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Archive for the ‘cinema’ Category

Marigold Hotel

Marigold hotel - Maggie Smith - RONALD PICKUP - Bill Nighy - PENELOPE WILTON - CELIA IMRIE - Judi Dench - Tom Wilkinson

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Come un tuono

The place beyond the pines Ryan Gosling Come un tuono

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Upside Down

Avete presente Upside Down, vero? C’è un sistema nell’universo in cui due pianeti gemelli stanno uno sopra l’altro vicinissimi. Le persone del Mondo di Sotto possono vedere quelli del Mondo di Sopra che camminano a testa in giù e viceversa. Il MdSotto è povero, quello di Sopra è ricco (e sfrutta l’altro). Vietati i contatti, se non nell’unica torre che collega i due pianeti, a scopi lavorativi. La storia del film è una specie di Romeo e Giulietta in cui, a dividere i protagonisti, non sono le famiglie, ma i pianeti, le leggi fisiche che li regolano e quelle imposte dagli uomini.
Assiomi  del film (presi da Wikipedia):

1) Tutta la materia è attratta dal centro di gravità del pianeta da cui proviene, non l’altro.
2) In virtù della prima regola, il peso di un oggetto può essere controbilanciato con la materia del mondo opposto (“materia inversa”).
3) Dopo un variabile, ma solitamente breve, lasso di tempo, la materia a contatto con quella inversa dà origine alla combustione.

Come avrà imparato a capire chi frequenta il mio blog, sono soprattutto determinati attori/registi a spingermi a vedere determinati film, anche  alcuni che magari non mi interesserebbero. In questo caso, leggere il nome di Jim Sturgess mi aveva spinta, diversi mesi fa, a dare un’occhiata al trailer di Upside down. A dirla tutta l’avevo trovato curioso e sufficientemente originale per metterlo nella mia watchlist. Date le premesse di quella particolare ambientazione, speravo in qualcosa di buono (quando nel cast ci sono attori che mi piacciono mi auguro sempre che abbiano recitato in un buon film), anche se temevo che fosse un po’ smielato.
Non mi aspettavo comunque qualcosa del genere.

Upside Down Jim Sturgess

Upside down è sceneggiato come una fanficcyna (ovvero una brutta fanfiction da ragazzette, ricolma di ammmòre e di cliché). Il film ha dei buchi enormi nella storia, si passa spesso da una scena all’altra senza alcuna spiegazione.
Ad esempio: Adam vede in tv che Eden (che credeva morta) è ancora viva e lavora alla torre della TransWorls. Sorride. Nella scena dopo è un impiegato in quell’edificio. Sì, ma… perché e percome?
Oppure: Adam si toglie tutti i pesi per poter scappare dal Mondo di sopra, va in cima al suo monte a soffrire in santa pace, ma Eden va a trovarlo e poi… camminano assieme nel Mondo di sotto? Ma come? Dove li hai recuperati i pesi?
E com’è che le cose bruciano con tempistiche diverse in base a quanto deve durare la scena?
E com’è che se tu infrangi la legge non ti fanno nulla, ma ti sequestrano la zia e le bruciano la casa?
Ma com’è che fanno esperimenti coi cosmetici sul cane di un tuo collega?
Ma com’è che nessuno è andato a rompere le palle a quest’uomo quando è risultato che il suo badge era stato usato dopo il suo licenziamento?

Finale da risata collettiva, con un super-cliché da fanficcyna che non vi spoilero, ma è davvero tremendo. Fosse l’unico… ma la perdita di memoria di lei avrebbe già dovuto far suonare qualche campanello d’allarme.
Il film si conclude con una banalità incredibile, dicendo anche che è concentrato sulla vicenda amorosa dei protagonisti, la quale ha portato delle conseguenze ad ampio raggio nei due mondi “ma questa è un’altra storia”.
Ecco… la prossima volta raccontateci quella, magari…

UpsideDown-trailer

Nonostante questo, il film si fa comunque vedere, all’inizio è abbastanza suggestivo. La scena in cui lui si prepara per passare al Mondo di Sopra, coi piedi che si sollevano mentre mette le scarpe mi è piaciuta. Non lo metterei fra i film peggiori che ho visto (gente, Cosmopolis!), ma in certi momenti ti viene davvero da chiederti: “ma perché?”
Kirsten Dunst piuttosto molle: piagnucola e perde i sensi per l’80% delle scene in cui compare. Non ci si riesce ad innamorare di lei, né – a dire il vero – di lui. Ovviamente siamo dalla sua parte, ma i personaggi mancano di fascino, anche quelli che dovrebbero essere più caratterizzati (come Bob), alla fine non sono poi così carismatici.

Vabbé, che ci volete fare? Se volete vederlo fatelo con gli amici. Garantisco che dopo ne avrete da chiacchierare e su cui scherzare 😉

PS: Adam e Eden? Beh, Eva sarebbe stato troppo banale…

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Australia

Australia di Baz Luhrmann.

Ci sono 1.500 capi di bestiame che marciano nell’outback australiano.
Il più manzo di tutti è quello di 1,90m che bacia Nicole Kidman.

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Quando si è messo in posa sexy per rovesciarsi l’acqua addosso sono morta (dal ridere)

(chiudo qui la mia considerazione intelligente su questo film)

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Anna Karenina

Il motivo per cui ho trascinato al cinema il mio ragazzo per vedere questo film sono nove lettere: J O E  W R I G H T.
Sarebbe potuto essere un film su dei cani grassi che fanno giocoleria sopra a un monociclo e io sarei andata a vederlo comunque se lui ne fosse stato il regista.
Ma, davvero, non mi sarei aspettata nulla del genere.

L’inizio è sorprendente anche perché inaspettato. I set sono “finti”, come fossero scenografie di un teatro che cambiano a vista dello spettatore mentre la telecamera si muove, gira su se stessa, insegue i personaggi. La Russia intera è un teatro; le ambientazioni, palazzi simboli delle città in cui ci si trova, sono dipinte su tele appese alle pareti. È tutto così dinamico e vivo che per qualche momento ti lascia un po’ in confusione, mentre tutto ti si crea e distrugge sotto gli occhi, mentre ti fanno fare salti temporali senza che te ne renda conto e non puoi mettere in pausa per fare mente locale. Ma a breve ogni set scomposto viene ricomposto in uno nuovo e inizi a entrare anche tu nella storia.

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Credo sia difficile parlare di questo film senza fare spoiler, quindi non cercherò neanche di evitarlo. Siete avvisati: SPOILER sul FINALE. Lo stesso Wright sembra non voler nascondere la cosa fin dai primi momenti (dopotutto la storia che porta in scena è un classico, quindi è facile che la conclusione sia abbastanza nota). Tutto inizia sopra a un treno e finisce sotto a un treno (quanto sto banalizzando!). Per l’intera durata del film si continua a sentirlo correre sulle rotaie a tutta velocità, le sue ruote scandiscono il passare del tempo e il viaggio dalla vita tranquilla, secondo le regole, a un’esistenza complessa, piena di turbamenti e di passioni, ai margini della società di cui prima Anna faceva parte. Quel treno che continuava ad apparire – sia perché effettivamente usato dai personaggi per spostarsi, sia come un lampo per ricordarci dove in nostro viaggio sarebbe giunto – mi ha messo sempre una sensazione di ansia, di inevitabilità (Lo senti quello, signor Anderson? Quello è il suono dell’inevitabilità. È il suono della tua morte. Addio, signor Anderson.).

Anna sa già dall’inizio che tradendo suo marito, cedendo alla passione (una vera e propria ovary explosion alla tumblr, per chi sa di cosa sto parlando), verrebbe pubblicamente additata da tutta la società… ma non riesce a resistere. La danza le fa perdere l’autocontrollo.
Si sa che a Joe piacciono i balli 😉

Anna Karenina Keira Knightley Aaron Johnson dance

Questo film è un insieme di coreografie. La telecamera corre assieme al treno per tutto il tempo e i personaggi si muovono quasi danzando. La colonna sonora è fatta da musicisti che si spostano sulla scena apparendo quasi dal nulla.
Joe Wright è un regista molto impostato (ai miei occhi da incompetente, per lo meno): tutto sembra molto studiato, dalle inquadrature ai ritmi, ai movimenti di tutti. È una cosa che di lui mi affascina sempre incredibilmente e il modo in cui ha realizzato questo film mi ha davvero sorpresa in positivo. Un difetto che avevo trovato in passato e forse leggermente meno in Anna Karenina è che questo suo eccesso di… tecnicismo (?)… rischia di far perdere un po’ la spontaneità della storia… l’impeto di Hanna, la ragazzina addestrata fra le nevi, ad esempio.
Devo dire che, se l’inizio è brillante e vivo, questo film nella seconda parte rallenta forse un po’ troppo. L’energia del treno si perde. Peccato.

Anna Karenina Keira Knightley

In ogni caso il film mi è piaciuto molto.
Costumi bellissimi (e a me non frega molto dei vestiti… non sono mai stata fra le bimbe che dicevano “Io voglio il vestito di Belle e quello di Cenerentola”). Oscar meritato.
Il mio affetto per gli attori britannici è stato sempre presente: Matthew MacFayden, Kelly MacDonald, Jude Law (conciato senza ritegno, ma mi è piaciuto molto il personaggio),  Aaron Johnson, Keira Knightley… e – perché no? – anche Domhnall Gleeson (di cui apprendo il nome solo ora, ma che conoscevo per Harry Potter e Non lasciarmi).

Non conoscevo la storia di Anna Karenina, tranne per il modo in cui sarebbe morta, quindi non posso fare il minimo commento a proposito di fedeltà al testo. Però devo dire che questo film mi invoglierebbe davvero a leggere il classico di  Tolstoj perché i personaggi, con le loro forze e le loro debolezze, i loro sacrifici e i loro errori, mi hanno abbastanza colpita.
Ora non mi resta che recuperare l’ultimo film di Wright che ancora non ho visto (e mi aveva comunque incuriosita), ovvero Il solista. È il meno noto fra i suoi, ma non voglio perdermelo.

PS: Stiamo entrando al cinema, do i biglietti alla tizia che li deve strappare e che sta chiacchierando con un suo amico. Questo legge il titolo del film che stiamo andando a vedere e dice a bassa voce: “Lei muore”.
Probabilmente non me ne sarei neanche resa conto se non avessi già saputo il finale, ma qualche secondo dopo mi è venuto un nervosismo che… se dovesse succedere ancora qualcosa del genere faccio una scenata. Non sono una da scenate in pubblico, ma io non tollero gli spoiler. La prossima volta la mia ira si riverserà sul cretino che prova a fare una cosa del genere. Bigliettaia, scegliti degli amici meno minchioni, per favore…

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Toto-Oscar 2013

Il 24 febbraio si avvicina. A dir la verità non è che io attenda con ansia questa cerimonia, un tempo mi interessava di più, ora informarmi sui film in gara è solo una curiosità. Anche per questo il mio Toto-Oscar 2013 si limiterà solo alle categorie major, quelle più chiacchierate.

Lettori, chi sono i vostri favoriti di quest’anno?
Esprimete le vostre preferenze, io vi racconterò le mie! Chi ne azzecca di più (e solitamente non sono io), vince!

FILM

  • Amour di Michael Haneke
  • Argo di Ben Affleck
  • Beasts of the Southern Wild
  • Django Unchained di Quentin Tarantino
  • Les Misérables di Tom Hooper
  • Vita di Pi di Ang lee
  • Lincoln di Steven Spielberg
  • Il lato positivo – Silver Linings Playbook di David O. Russell
  • Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow

Ho visto cinque film dei nove in nomination: Argo, Re della terra selvaggia, Django unchained, Les Misérables e Lincoln. Mi sono piaciuti tutti, a modo loro.
Il trailer di Amour mi aveva “spaventata”. Non so se lo guarderò, sebbene premettesse bene. Vita di Pi non sono riuscita a vederlo (e il mio ragazzo non era molto per la quale), Il lato positivo e Zero dark city credo non siano ancora usciti da noi.
Pare che il favorito sia Lincoln, ma da parte mia lo premierei più per la regia che per il film in sé. La mia preferenza (limitandomi, in questo caso. a ciò che ho visto finora) la do a… mmm… facciamo Argo (e non sono per niente una fan di Ben Affleck).

REGIA

  • Amour di Michael Haneke
  • Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin
  • Vita di Pi di Ang Lee
  • Lincoln di Steven Spielberg
  • Il lato positivo – Silver Linings Playbook di David O. Russell

La lista si ripropone. Qui andrei su Spielberg (e non sono una fan neanche sua).

ATTORE PROTAGONISTA

  • Bradley Cooper – Il lato positivo – Silver Linings Playbook
  • Daniel Day-Lewis – Lincoln
  • Hugh Jackman – Les Misérables
  • Joaquin Phoenix – The Master
  • Denzel Washington – Flight

Ho faticato ad inquadrare bene l’interpretazione di Daniel Day-Lewis; la voce di Favino era davvero strana da sentire. Bradley Cooper inizialmente mi stava antipatico (“Ma che qualcuno che ti va bene?” vi starete chiedendo), ma sono in fase di valutazione sul cambiare parere (così come con Jake Gyllenhaal) e devo dire che il suo doppiatore ha una voce molto caratteristica che mi devìa l’attenzione (è la voce del mio Dottore, ma al cinema è un po’ caricaturale). Vabbé, tagliamo corto, votiamo Hugh Jackman e bon, anche se non sono convinta.

ATTRICE PROTAGONISTA

  • Jessica Chastain – Zero Dark Thirty
  • Jennifer Lawrence – Il lato positivo – Silver Linings Playbook
  • Emmanuelle Rive – Amour
  • Quvenzhané Wallis – Beasts of the Southern Wild
  • Naomi Watts – The Impossible

Ma quella bimba è splendida, votiamo lei! XD
Quvenzhané Wallis

FILM D’ANIMAZIONE

  • Ribelle – The Brave di Mark Andrews e Brenda Chapman
  • Frankenweenie di Tim Burton
  • ParaNorman di Sam Fell e Chris Butler
  • Pirati! Briganti da strapazzo 3D di Peter Lord
  • Ralph spaccatutto di Rich Moore

Non ho visto ancora Pirates! e Frankenweenie (ma… indovinate? Sono in un periodo di sfanculamento verso Tim Burton quindi per ora me ne tengo alla larga, anche se il corto mi era piaciuto). Sono un’amante della Pixar, ma credo che Brave non sia stato il più riuscito degli ultimi film. Visivamente una meraviglia, ma il film in sé mancava di qualcosa. ParaNorman è stato davvero davvero carino. Unica pecca: morale troppo sottolineata. Ralph, carino, divertente, ma non ha la mia preferenza. Alla fine la Pixar ha comunque il mio favore.

ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Alan Arkin – Argo
  • Robert De Niro – Il lato positivo – Silver Linings Playbook
  • Philip Seymour Hoffman – The Master
  • Tommy Lee Jones – Lincoln
  • Christoph Waltz – Django Unchained

Mi è piaciuto Tommy Lee Jones, ma (a simpatia) voto P.S. Hoffman.

ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Amy Adams – The Master
  • Sally Field – Lincoln
  • Anne Hathaway – Les Misérables
  • Helen Hunt – The Sessions
  • Jacki Weaver – Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Io parteggio per Amy Adams anche se non l’ho vista. 😛

SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

  • Argo – Chris Terrio
  • Beasts of the Southern Wild – Lucy Alibar e Benh Zeitlin
  • Vita di Pi – David Magee
  • Lincoln – Tony Kushner
  • Silver Linings Playbook – David O. Russell

Argo.

SCENEGGIATURA ORIGINALE

  • Amour – Michael Haneke
  • Django Unchained – Quentin Tarantino
  • Flight – John Gatins
  • Moonrise Kingdom – Wes Anderson e Roman Coppola
  • Zero Dark Thirty – Mark Boal

Avendo visto solo Django è dura decidere. Vada per Amour.

 FOTOGRAFIA
  • Anna Karenina – Seamus McGarvey
  • Django Unchained – Robert Richardson
  • Vita di Pi – Claudio Mirando
  • Lincoln – Janusz Kaminski
  • Skyfall – Roger Deakins

Generalmente la fotografia dei film di Joe Wright mi piace un sacco, quindi voto Anna Karenina.

Come preannunciato, mi fermerò alle categorie più chiacchierate e salterò le altre.
Voi che mi dite? Per chi parteggiate? Chi vi sta antipatico? Chi avete amato alla follia?

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Live Action Toy Story

Dei tizi hanno rifatto tutto Toy Story per filo e per segno in live action.
Fantastico 🙂

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