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Archive for novembre 2011

Conosci Harry Potter?

Eviterò di dilungarmi in commenti in proposito perché la citazione parla da sé.

CONOSCI HARRY POTTER?

L’anno 2000 ha visto tra i bambini italiani il successo incredibile di Halloween e della “Feste delle streghe”. Li abbiamo visti mascherati in modo macabro e provocante: questo dimostra che la nostra gioventù cade sempre più in basso e che i genitori sono sempre più assenti e pronti ad accettare qualsiasi moda, senza analizzare ciò che i propri figli assimilano nel periodo della loro formazione. Bisogna fare attenzione al male che circonda i nostri figli ormai sotto forma di “divertimento”: videogiochi, film e cartoni in dvd, cartine da collezionare, giochi di società, ecc…; tutti volti alla magia e alla violenza.

Ancora più inquietanti sono le letture dei nostri ragazzi: i libri di avventura, i racconti educativi sono stati sostituiti da collane del genere  “horror”. Questi libri dalle copertine multicolori, promettenti sangue, vampiri, fantasmi e omicidi vengono letteralmente divorati da coloro che amano leggere.

Ultima e ai vertici delle classifiche è la collezione di “Harry Potter” con 40 milioni di copie vendute nel mondo dal luglio 1997: mai vista una cosa simile!

L’autrice di questi libri per ragazzi è una scozzese, la scrittrice Rowling nata nel 1965, divorziata, ha allevato da sola sua figlia e dopo aver studiato letteratura, ha lavorato come segretaria per Amnisty International. Trovatasi improvvisamente disoccupata, ha conosciuto un periodo di indigenza materiale, ma inaspettatamente, nel 1996 mentre si trovava in treno da Londra a Manchester, ha avuto un’illuminazione sul progetto letterario di “Harry Potter”: sarà una collezione di 7 volumi che raggiungerà la perfezione e verrà stampato un volume all’anno.

Qual è lo scopo della Rowling? Il 19 ottobre 2000 ha dichiarato ad un giornalista del “London Times”: “Questi libri aiutano i bambini a comprendere che questo debole e pazzo figlio di Dio non è che una presa in giro: oggi ha vita dura, ma sarà definitivamente umiliato, annientato quando verrà il diluvio di fuoco.”

Parlando di “Diluvio di fuoco”, la Rowling fa allusione al suo 4° volume di 652 pagine che dal titolo “Harry Potter e la Coppa di fuoco”. In questo libro Satana s’incarna prendendo della materia ossea da un morto, della carne da un essere vivente e del sangue da Harry Potter!

Ma chi è Harry Potter? Harry Potter, il protagonista, è un ragazzo orfano di 11 anni che è stato allevato dagli zii; in questa famiglia conduce una vita povera e triste. Ma un giorno la sua vita prende una strana direzione, viene a conoscenza di essere stato iscritto al college Poudlard, una celebre scuola di stregoneria, dai suoi genitori che furono anch’essi degli illustri stregoni poi assassinati dal terribile mago Voldemort. Anche Harry Potter possiede un grande potere magico che sfrutterà “a fin di bene” (ATTENZIONE: con la magia che è in abominio al Signore si fa del bene, ma!!!). Apocalisse 21:8

Questo fa di Harry Potter un eroe simpatico e seducente, alla sua nascita, Voldemort gli ha lanciato una terribile maledizione che gli ha lasciato sulla fronte una cicatrice indelebile a forma di lampo che diventa dolorosa quando Satana gli si avvicina. Le bacchette magiche che Voldemort e Harry Potter possiedono sono gemelle e contengono entrambe una piuma di fenice.

Il giovane lettore entra immediatamente in un universo di laidezza, di stregoneria, di magia, di esoterismo dipinto nei minimi dettagli e proposto all’immaginazione così facilmente impressionabile dei ragazzi.

In questa scuola, i bambini imparano a servirsi del potere della maledizione e a nuocere gli uni agli altri. Il professore insegna la maledizione irreversibile che assicura un potere completo sulla vittima.

L’ambiente di questa scuola ha molte attrattive per i giovani d’oggi, perché è veramente la liberazione da ogni morale: l’autorità dei professori è disprezzata; ed è il regno della menzogna, della pigrizia, dell’odio, della volgarità, del cattivo gusto, ecc…

Inoltre all’interno del racconto l’angoscia è onnipresente, non mancano le scene d’orrore per il contatto abituale con le forze occulte del male e non solo, la collezione presenta una progressione nel male, nell’orrore e dell’esoterismo!

Nel 4° volume, il punto culminante è la descrizione senza equivoci di un rituale satanico, che comprende l’omicidio di un bambino, la profanazione delle tombe e dei cimiteri, un sacrificio cruento e la pronuncia di alcune bestemmie.

Ogni anno scolastico comincia il 31 luglio, data di nascita dell’autrice, e scrive a scopo profetico: “Non mi stupirei se il 31 luglio diventasse in futuro, la festa di Harry Potter, scriveranno dei libri su di lui e tutti i bambini del mondo conosceranno il suo nome” (vol. 1°, pag.18).

L’inizio di ogni anno consiste nel preparare la celebrazione della festa di Halloween in pompa magna. Si parla anche del Natale e della Pasqua, ma queste festività vengono svuotate del loro significato religioso e i cantici ancora conosciuti vengono sviliti e sbeffeggiati.

Per mezzo del racconto della vita di Harry Potter l’immaginazione e poi l’anima stessa dei ragazzi è profondamente segnata, sporcata e inclinata al male in molti modi e del continuo viene educato a:

– liberarsi dalla morale più elementare: per l’autrice il fine giustifica i mezzi, Harry Potter viene proposto all’ammirazione dei ragazzi perché salva ogni situazione per mezzo dell’odio, della vendetta, della menzogna e della disubbidienza;

– deridere i cristiani che condannano la stregoneria: vedi lo zio e la zia di Harry Potter che vengono ridicolizzati perché sono contrari alle sue pratiche magiche e per questo sono considerati dei poveri ritardati che non comprendono nulla, tramite questa coppia di zii, l’autore se la prende con i cristiani fedeli beffeggiandoli allegramente;

– praticare la magia bianca, che poi sappiano bene che ogni forma di magia è diabolica, al di là del fine che si propone. Sia che si mandi una maledizione contro qualcuno, sia che la si tolga per mezzo di riti magici, ci si rivolge sempre alle potenze demoniache che si prestano a questo gioco pur di dominare la nostra vita. Ricordiamo che chi pratica la magia entra in contatto con le potenze occulte come se esse fossero al suo servizio ed accetta l’inganno proposto da Satana: “Voi sarete come Dio” (Genesi 3:5).

Harry Potter ricorre costantemente alle pratiche magiche per trionfare in ogni situazione e questo è un grande incoraggiamento per i ragazzi ad imitarlo, non dimentichiamo il severo monito della Parola di Dio a riguardo: (Deuteronomio 18:12-14Levitico 19:26,31Levitico 20:6).

I 4 primi libri della saga di Harry Potter sono stati tradotti in più di 60 lingue e sono stati venduti in più di 100 milioni di esemplari in 200 paesi (fatto che ha fruttato più di 3 miliardi di dollari americani). Il «New York Times ‘Best Sellers’ list» afferma che i libri di Harry Potter sono i volumi più venduti al mondo da tre anni a questa parte, eccezione fatta per la Bibbia.

Per fortuna, alcuni scrittori americani più avveduti, si sono dimostrati molto perplessi sul contenuto di questi volumi, affermando che essi presentano l’universo occulto sotto una veste favorevole, e fanno della magia qualcosa di banale e di inoffensivo (tra loro Richard Albanes, autore di “Harry Potter e la Bibbia”, e Kerby Anderson).

L’Associazione americana dei psichiatri afferma che Harry Potter può essere un vero strumento terapeutico: il personaggio permetterebbe ai bambini meno fortunati come gli orfani e ai figli di genitori divorziati, di capire che non sono i soli ad aver perduto i genitori o ad esser stati maltrattati e ad aver provato la solitudine e la paura.

È vero purtroppo questi ragazzi sono estremamente vulnerabili sul piano emotivo soprattutto per coloro che sono stati esposti per anni allo sgretolamento della famiglia, all’assenteismo dei genitori che lavorano. È normale dunque, per un ragazzo fuggire nel solo mondo che non rispecchi una realtà così angosciante: “Il mondo della fantasia”, per questo il giovane Potter, l’orfano disprezzato, diventa grazie alla magia un eroe.

Non vogliamo negare il mondo della fantasia, così importante per l’infanzia, ma vogliamo che questo non sia popolato da ciò che potrebbe condurre i nostri figli sulla strada dell’occultismo.

Inoltre viviamo in un’epoca post-cristiana in cui i valori del Vangelo di Cristo sono stati accantonati per volgersi a nuove forme di spiritualità, che altro non sono che un pot-pourry di vecchie credenze mistiche e filosofiche.

I maghi e tra questi il giovane Harry Potter, attingono i loro poteri da un mondo condannato da Dio, non esistono i “Maghi buoni” e dunque nemmeno Harry Potter può esserlo. Nella realtà, tutti i maghi pretendono di servire Dio, il bene, i buoni sentimenti, ma in realtà servono un altro dio, il loro padre: Satana.

In Giovanni 8:44-45 è evidente che è più facile credere alla magia, alla menzogna, che alla verità ed alla Parola di Dio.

Magia e stregoneria sono tra le opere della carne che Dio condanna e che non permettono all’uomo di ereditare la vita eterna e di conoscere Dio. (Galati 5:19-21)

La nostra cultura post-cristiana che sta affogando lentamente nell’occultismo, sarà sempre più impregnata di queste “Opere della carne”, ma noi cristiani dobbiamo vigilare sulle numerose influenze negative del nostro mondo che arrivano a noi da ogni parte: films, video-giochi, internet, libri, ecc…

La Parola di Dio ci avverte di non cadere nella trappola del conformismo (Efesini 2:1-3).

Per ciò che riguarda i nostri figli, abbiamo il dovere di esercitare il discernimento, di educarli ad una lettura sana, di parlare con loro, discutendo su ciò che è giusto e buono per la loro vita.

Insegniamo loro a scegliere, non condizionati dalle mode, ma piuttosto guidati dallo Spirito Santo e sorretti ogni giorno dagli insegnamenti della Parola di Dio! (Proverbi 22:6).

 Graziella Spinella

Mi limiterò ad un “ma LOL” e rigirerò la domanda: “Graziella Spinella, tu conosci Harry Potter?”

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