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Archive for the ‘musica’ Category

Hey, Jude!

Innanzitutto ho una domanda: ma come fa la gente a guardare la TV pubblica? Intendo alla sera, come fanno a guardare un film su Italia1 o La7? Gente, come riuscite a non impazzire?
Ormai mi capita di vederla ogni morte di papa (di solito uso DVD o internet o al massimo i canali Sky), mentre ieri sera mi sono fatta una tripletta sulle reti classiche. Grease è durato circa 66 ore con tutta la pubblicità che c’era in mezzo e Across the universe… ci hanno fatto un telegiornale fra un tempo e l’altro, ma ve ne rendete conto? Senza contare le madonne che ho tirato quando hanno interrotto una scena tesissima di botto.
SPOILER Stanno arrestando con la forza una, spaccando la testa a un altro, un terzo sembra stia morendo in Vietnam e loro mi mandano la pubblicità??? FINE SPOILER


Vabbè. In questo post volevo giusto dire due cose su Across the universe.
Non l’avevo ancora visto, anche se mi incuriosiva, e devo dire che è un film che colpisce. La scena del reclutamento è di un impatto sorprendente. Wow!

È normale avere aspettative e speranze circa la direzione che si vorrebbe prendesse un film (e non sempre è il lieto fine ad essere desiderato), ma in questo caso… mamma mia, avevo le mani giunte in preghiera per quanto avrei voluto un happy ending. “Tornate insieme, please!” Chissà perché… È un film che coinvolge molto.
Comunque, essendomi persa la mezzora iniziale (dato che Grease era infinito) dovrò rivederlo per bene. E senza stupide pubblicitá in mezzo. E magari in inglese, così mi gusto gli accenti. E ora cerco la colonna sonora o gli originali dei Beatles perché ne ho proprio voglia…

PS: ma con che logica hanno messo i sottotitoli alle canzoni su La7? Solo in pezzi a caso… mah…

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Tralasciando il fatto che la canzone Ironic di Alanis Morrisette non parla di ironia, ma di sfiga… trovo abbastanza ironico che, a pochi giorni dalla pubblicazione del mio post sul boicottare i film di Johnny Depp, la sua rottura da Vanessa Paradiso faccia alzare il numero di visualizzazioni del mio blog.
La mia campagna altamente distruttiva per la sua reputazione avrà una diffusione capillare in tutto il mondo, adesso.
Muhahahahaha!!! <— risata malvagiamente malvagia

Vabbè, è l’una emmezza di notte, meglio smetterla di scrivere idiozie…

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Qualcuno alla Disney assuma Phil Collins come compositore ufficiale perché le sue canzoni di Tarzan e Koda sono una meraviglia…

There are things in life you’ll learn and
In time you’ll see
Cause out there somewhere
It’s all waiting
If you keep believing
So don’t run, don’t hide
It will be all right
You’ll see, trust me
I’ll be there watching over you

Just take a look through my eyes
There’s a better place
somewhere out there
Just take a look through my eyes
Everything changes
You’ll be amazed what you’ll find
If you look through my eyes

There will be times on this journey
All you’ll see is darkness
Out there somewhere daylight finds you
If you keep believing

So don’t run, don’t hide
It will be all right
You’ll see, trust me
I’ll be there watching over you

Just take a look through my eyes
There’s a better place
somewhere out there
Just take a look through my eyes
Everything changes
You’ll be amazed what you’ll find
If you look through my eyes

All the things that you can change
There’s a meaning in everything
And you will find all you need
There’s so much to understand

Just take a look through my eyes
There’s a better place
somewhere out there
Just take a look through my eyes
Everything changes
You’ll be amazed what you’ll find
If you look through my eyes

Take a look through my eyes

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Sulla scia della sua vittoria Sanremese (anche se non guardo Sanremo, avrò sentito tre canzoni in totale), scrivo un piccolo post su uno dei pochi cantanti italiani che seguo (beh, sono abbastanza selettiva in generale, non solo con gli italiani).

Era l’estate del 2000. Avevo tredici anni. I miei genitori, ogni anno regalavano a me e a mia sorella le compilation del Festivalbar (in audiocassette all’inizio, poi siamo passati ai cd). Ovviamente le canzoni che piacevano a me erano per lo più quelle che non piacevano a lei e viceversa. Che poi, anche se non ti piace Alexia, se riascolti ora le sue canzoni non puoi evitare di divertirti (sì, ho un problema: ho 25 anni e quando capita che passi su MTV i momenti di revival sono quelli che preferisco. Sono vecchia). Comunque… possiamo dire indicativamente che quell’anno sono passata da fan degli 883 a fan di Samuele Bersani. Quell’estate un Samuele Bersani con una coppola (o un berretto simile) si esibiva sul palco del Festivalbar (credo di ricordarlo seduto sui gradini) con Il pescatore di asterischi. Da quella canzone si è arrivati all’acquisto de L’oroscopo speciale, album in cui era contenuta (anche perché quella canzone non era inclusa nelle compilation, quindi sarebbe stato l’unico modo di ascoltarla). Ogni volta che facevamo una gita, gli spostamenti in auto verso la meta avevano come colonna sonora le compilation blu e rossa e Morelli Mirko, con le sue pentole. Alla fine anche a mia sorella e mia cugina non dispiaceva così tanto quell’album.

C’è un quaderno che nascondo
Ma non ho mai scritto cosa sei per me
Perché facile, tu mi leggi dentro
Io no
Se gli errori li cancello
Resta la
Peggior calligrafia
Che ho
Avuto in vita mia
Nuda lì sul foglio
Io sono un pescatore di asterischi
Sotto un’onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
Non si può partecipare
Subito a un concorso di poesia
Che idea
Intitolarla Apnea
Vale un primo posto
In questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
Prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
I tuoi capelli neri a punta di inchiostro
Si aggrovigliano ai miei
Io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
Però nella vita c’è sempre un però
Un cielo che si appoggia sul mare
E tu impari chi sei
Come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
Il senso gravitazionale che non c’è
E c’è un grillo che nascondo
Ogni tanto esce e dice che
Chissà
Chissà se anche lei
è pura fino in fondo
In questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
Prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
E tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
Anche il polipo e la seppia non si fanno più male
Son saliti a guardare
Il cielo che si spegne nel mare
Laggiù dove sono gli Dei
Siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
Il senso gravitazionale che non c’è
Il senso
Siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
Il senso gravitazionale che non c’è
Il senso
Siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
Il senso gravitazionale che non c’è
Il senso

C’è un problema con Samuele Bersani: non ho idea di che cavoli dica nelle sue canzoni, ma nonostante questo mi piacciono. Hanno testi che evocano molte immagini, quindi mi affascinano un sacco. Tra l’altro sono così assurde alle volte che pure lui ai concerti si deve portare un leggio sul palco perché sennò non si ricorda le parole 😉

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Con questo post inauguro una nuova categoria di post: viral videos! Filmati (per lo più di imbecillità epica) che si diffondono in maniera virale fra gli utenti di youtube.

Credo ci sia bisogno di qualche psicologo/psichiatra/conoscitore della mente umana per spiegare come è possibile che una canzoncina così scema sia così coinvolgente e che la si possa ascoltare per ore a loop continuando a canticchiare. Perché io l’ho fatto, ve l’assicuro. Non sono arrivata a 10 ore e ogni tanto ci sono state delle pause dovute al fatto che dovevo sentire anche altra roba, ma non mi sembra davvero così inconcepibile sentire Taking the hobbits to Isengard per l’intera durata del video.

Comunque, io adoro questa cosa. Buona visione, buon ascolto, buona scimmia! 🙂

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Le mie parole sono sassi,
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno inidrizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato;
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate,
su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto
Strette tra i denti, passate e ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti inteminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissГ  quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate

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Non ne ho idea. Non sono un’esperta di colonne sonore.
Rimando la decisione a domani (forse). Aggiornerò questo post.
Per ora buonanotte!

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Buongiorno! Stavo per cingermi a riferirvi la mia scelta, ma mi sono resa conto che avevo in progetto di inserire quel film  già per una delle indicazioni future, quindi devo cambiare idea. Mannaia!

…mumble mumble…

Non lo so >.< Non sono un’assidua ascoltatrice di colonne sonore. E comunque c’è anche da scegliere tra colonne sonore originali o quelle che uniscono canzoni si altri.
Vabbé, dato che è inutile angustiarsi per una cosa del genere, faccio la mia scelta e bon:

Elizabethtown di Cameron Crowe

Come al solito, un film che divide: alcuni lo amano (io), ad altri ha fatto schifo. Lo ritengo un film sicuramente imperfetto, ma nel suo piccolo, un gioiellino. Un film che parla delle cose che più si temono e di quelle che più fanno sognare: morte, fallimenti, lontananze, ma anche amore, viaggi, musica, fantasia. Una sceneggiatura adorabile e una bella colonna sonora, anche perché Cameron Crowe è noto per essere un appassionato di musica (vedi Almost famous). Ok, non sarà sicuramente LA migliore colonna sonora in assoluto, ma io non ho intenzione di trovare (inesistenti) risposte universali alle richieste di questo meme… qui vi parlo di me.

Una commedia, ma non leggera come le classiche commedie americane. Non è di certo un film triste o pesante, ma l’atmosfera è un’altra. io lo trovo molto simpatico ed originale.

Dato che oggi si tratta di musica, smetto di digitare e vi lascio ad ascoltare:

Indicazioni per la visione:
Lasciate fare a quella folle di Claire, vi trascinerà lei in questo film 😉

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