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Archive for marzo 2011

Questa settimana Nathan Fillion ha fatto 40 anni.
Su twitter ha detto di non pensarlo come un quarantenne, ma come Nathan 4.0
LOL

Nel prossimo mese David Tennant farà 40 anni.

Paul Bettany diventerà quarantenne a maggio.

Rachel Weisz lo è da tre settimane.

Aggiungiamo anche Martin Freeman, nato a settembre.

Concludiamo dicendo che oggi è il 40° compleanno di Ewan McGregor.

Cosa girava nell’aria nel 1971???
(In particolare in UK)

Auguri Ewan!!!

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Goccia d’acqua

water acqua goccia

Ho scattato questa foto due anni fa in un periodo di curiosità per gli esperimenti fotografici.
Sebbene sia un po’ dispiaciuta per il taglio imperfetto, sono comunque molto contenta.
Oggi mi è tornata in mente perché ho letto un post di samuraipaolo in cui ha pubblicato una foto di uno schizzo d’acqua e in cui ha detto che ha dovuto fare tutto da solo: provocarlo e far la foto. Capita così anche a me la maggior parte delle volte e questa immagine ne è un esempio.

Realizzazione:
Ho preso un catino azzurro (per questo l’acqua ha quel colore).
L’ho portato sul balcone (altrimenti non ci sarebbe stata abbastanza luce).
Ho messo a fuoco un punto della bacinella, mettendo abbastanza zoom perché non si vedesse che era una vasca di plastica.
Mi sono bagnata il dito in un bicchiere.
Ho lasciato cadere la goccia e ho scattato.
Ho fatto un tot di tentativi.
Guardando i risultati degli scatti ho cercato di capire quale velicità di otturatore fosse la migliore (i dati della foto mi dicono che ho usato un tempo d’esposizione di 1/100).
Alla fine ho dato un’aggiustata con un “auto-fix” e una ritagliatina su Picnik, il sito che uso per modificare le mie foto.

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I Roach

Sto leggendo Naked Heat di Richard Castle.
Mi aveva fatto ridere scoprire che avevano fatto davvero uscire Heat Wave, il libro presentato nel telefilm Castle e non ho resistito alla tentazione di comprarlo. Scritto piuttosto male, ma è stata una lettura piacevole perché ho ritrovato delle simpatiche somiglianze con la serie. Il secondo libro, quello che ho sottomano ora, è meglio ripetto al modo in cui è scritto, fortunatamente.
Cito qui un passaggio che mi ha colpito, non tanto per il fatto che è scritto bene, ma per le cose che dice:

Nikki Heat era una testimone quotidiana di come i poliziotti si assicurassero sempre mutuo sostegno. Una sorella detective veniva aggredita e la stoica reazione dei Roach era di venire al distretto alle prime luci dell’alba per cominciare a battere tutte le piste. Non era solo un codice di comportamento. Era la vita stessa. Perché nella loro città, non potevi farla franca dopo aver fatto una cosa del genere.
In qualsiasi altro tipo di professione quello sarebbe stato un momento di calore che sarebbe sfociato in un abbraccio collettivo. Ma quelli erano poliziotti di New York, e così quando Ochoa riattaccò il telefono e si piazzò accanto a lei, Nikki disse: «È questo il massimo che siete riusciti a fare?».
Raley, che era piegato a scrivere, rimise il cappuccio al pennarello e si voltò verso di lei, mantenendo il volto perfettamente impassibile quando disse: «Be’, visto il modo in cui hai lasciato sfuggire all’arresto l’indiziato, non c’è molto su cui lavorare.»
«Ma ce la stiamo mettendo tutta», aggiunse Ochoa. Poi, per sicurezza, buttò lì: «Perlomeno ne hai preso un pezzo, prima di farti scappare quel bifolco, giusto?».
E non ci fu altro da aggiungere. Senza il darsi il cinque o battersi il pugno, tutti e tre avevano detto la propria. Per una era «Grazie, ragazzi, vi sono debitrice»; per gli altri due era un enfatico «Ti stiamo a fianco, a qualsiasi ora, in qualsiasi posto». Dopodiché si rimisero al lavoro prima che a uno di loro venissero le lacrime agli occhi.

Avevo già pubblicato un post con due foto con Ryan ed Esposito, i collaboratori della detective Beckett, per sottolineare la stima nei loro confronti per il fatto di esserci nel momento del bisogno. Il passaggio che ho copiato qui dice proprio questo. Ryan diventa Raley, Esposito si trasforma in Ochoa. Insieme sono i Roach. Partner insostituibili. ♥

Ryan-Esposito: Dynamic Duo by michygeary

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365days

Cinque giorni fa ho concluso il mio progetto fotografico 365days.
Una foto al giorno per un anno.

Data la mia poca costanza non avrei mai pensato di farcela, ma è stato così (ammetto che ogni tanto ho barato, ma è comunque un ottimo risultato). Non tutte le foto sono venute bene, ovviamente, ma sono soddisfatta di alcune di esse. E ho deciso di pubblicarle qui.

Se vi piacciono delle foto e volete condividerle… citatemi e avvisatemi, thanks.
Dubito che ci siano delle persone interessate a farlo, ma mettiamo le mani avanti 😉

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Tempo fa ho parlato di Josh, il Josh di Beckett, e del fatto che è carino e quant’altro, ma è sempre in mezzo. Ecco cosa ho trovato sul web: 4 WAYS TO WRITE JOSH OFF CASTLE
Per quelli che hanno difficoltà con l’inglese… (beh, è un problema, perché l’articolo è tutto scritto da un americano)… vuole intendere quattro modi per evare il dottorino dalle scene.


You know when you’re trying to take a picture of two people, and each time you go to snap, someone walks into in front of the camera? Josh keeps ruining Beckett and Castle’s photo op, and frankly, we’re exhausted. Granted, the motorcycle-riding surgeon hasn’t had a ton of screen time, but his name alone has become a bad word in the Castle lexicon. So we’re offering four different ways to write him off the show, from the rational to the tragic. As the old saying goes, sometimes you’ve got to crack a few really attractive eggs to make an omelet. It’s not anything personal, Josh. K, bye!

1. The Rational — Josh has to go save more children who need saving.

Yes, Josh cancelled one trip to save Beckett and Castle from pesky hypothermia, but how long can he really forgo his professional passion for the detective? He can head to Iceland, Ethiopia, New Jersey — anywhere that would put a long-distance strain on their relationship.

Sample Dialogue:

Josh: “I have to go and help. The kids need me.” Beckett: “But I thought we were renting a shore house this summer?” Josh: “I guess there are no shore things in life, Kate.”

2. The Ridiculous — Josh is maimed while getting a haircut.

Haircut maiming happens all the time, but nobody talks about it. With no left ear and a scar that runs to the corner of his lip, Josh becomes a recluse who spends the rest of his life staring out a window. It’s always raining.

Sample Dialogue:

Josh: “I wanted to keep growing it out. I shouldn’t have listened to you.”
Beckett: “We agreed it was a good idea for spring.”
Josh: “You were in love with him the whole time, weren’t you?”

3. The Hilarious — Josh quits medicine and joins the Hells Angels.

The Hells Angels motto is, “When we do something right, nobody remembers. When we do wrong, nobody forgets.” Josh is perfect for this!

Josh: (Guns motorcycle) “So I guess this is it. We’re on opposite sides of the law now.”
Beckett: “Thanks for everything.”
Josh: “Here, take this.” (Puts stethoscope around her neck.) “When you get lonely, hold it to your heart. Wherever I am, I’ll hear it.”

4. The Tragic — Josh is involved with a murder.

Remember early in the season when Beckett’s training officer Mike Royce showed up and turned out to be a bad guy? Josh doesn’t have to be a killer, necessarily, but maybe an accomplice. We need that magical TV moment when someone on the case says quietly, “There’s only one person who could’ve known about that.” Then a quick cut to Josh, who would say, “I don’t know what you’re talking about!” But he knows. He knows all too well.

Sample Dialogue:

Beckett: “This has all been a lie? I half-trusted you!”
Josh: “Kate, I swear never meant to hurt you.”
Castle: “Characters in my books say things like that all the time, Motorcycle Boy. They’re usually lying.”
Josh: “This isn’t one of your stupid books!”
Castle: “But it’s going to be one.

 

Obviously.” Of course, Beckett could also just come out and tell Josh she loves Castle, but something that straightforward might break the TV.

La mia preferita è la seconda, quella splatter ed esagerata. Cerco un buon barbiere di NY sulle pagine gialle. 😛

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Nine:

Ten:

Eleven:

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Liebster Blog

Oggi BluVega mi ha donato un premio chiamato Liebster Blog! Non posso che ringraziarla per la gentilezza, sono molto contenta
^___^

Pare che con tale premio sia possibile fare un po’ di pubblicità (detta così sembra una cosa terra terra) ad alcuni blog magari non molto frequentati. E chissà mai che si crei una sorta di rete di blogger che hanno interessi in comune. Io personalmente non so bene come navigare alla ricerca di persone che condividono i miei interessi nel mondo di wordpress e affini.

Le regole sono le seguenti:
1. Accettate il premio e scrivete un post nel vostro blog;
2. Scegliete dai 3 ai 5 blog che seguite che siano nati da poco o che abbiano meno di 100 lettori fissi e comunicate loro che hanno vinto;
3. Linkate la persona che ve l’ha assegnato.

 

Ecco i blog che guardo e che trovo interessanti:

Le Chateau Ambulant. L’ha detto lei stessa: le fan del Doctor Who vanno premiate a priori 😉

Samuraipaolo’s Blog. Questo coraggioso sta portando avanti un progetto che io stessa ho concluso pochi giorni fa: fare una foto al giorno per un anno intero (e aggiungere pensieri e quant’altro)

La Regina della Melanesia. Il primo blog con cui sono venuta in contatto. Io e la proprietaria condividiamo alcuni interessi letterari, cinematografici e l’amore per un certo Dottore.

Archivio delle scartoffie. Un blog sul cinema (ma non solo). E se uno ama An Education, merita un punto in più a suo favore 😉

 

Purtroppo la mia pubblicità sarà molto piccola dato che non ho molti lettori, ma faccio quel che posso. Un saluto a voi blogger!

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