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Archive for settembre 2012

One day

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Ormai questi commenti stanno diventando meno divertenti. Sarà colpa mia o del libro?
Dopo che Grigio ha semi-violentato Ana, abbiamo scoperto che c’è qualcosa che sta cambiando dentro di lui. «Anastasia, cosa mi stai facendo?» si domanda. Deve redimerti, Cristiano. Deve farti allontanare dalle tue tremende perversioni sessuali causate da devastanti traumi infantili e giovanili. E lo farà con la sola forza della sua idiozia.
She made you decent. And in return you made her so happy, so happy. Questo credo sia il piano di base della James.

13) Guarda come ti succhio l’asparago

Ana chiacchiera al telefono con la madre che le rivolge parole preziose che le riscaldano il cuore («Tesoro, giovedì ti penserò. Ti voglio bene… lo sai, vero?» Saggezza da Dalai Lama, praticamente).
Poi accende la macchina infernale – nota ai più come computer – e controlla la casella di posta. Inaspettatamente (ma anche no) c’è una mail di Christian ad attenderla a proposito delle osservazioni punto per punto che Ana aveva fatto rispetto al contratto.

Da: Christian Grey
A: Anastasia Steele
Data: 24 maggio 2011 01.27
Oggetto: Le tue obiezioni

Cara Miss Steele, dopo un più attento esame delle tue osservazioni, posso permettermi di attirare la tua attenzione sulla definizione di “Sottomessa”?

sottomesso – part. pass. di sottomettere, anche agg.
1. incline o pronto a sottomettersi; persona che obbedisce umilmente e senza resistenze: “un servo sottomesso”.
2. caratterizzato da o indicante sottomissione: “un comportamento sottomesso”.

Dal latino submittere, mettere sotto.

Sinonimi: 1. arrendevole, compiacente, adattabile, condiscendente. 2. passivo, rassegnato, paziente, docile, domato, soggiogato. Contrari: 1. ribelle, disobbediente.

Per favore, tienilo a mente durante il nostro incontro di mercoledì.
Christian Grey
Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

Boh, non capisco. Sono d’accordo che sottomessa vuol dire sottomessa, ma allora Ana deve accettare tutto e bon? O siete due adulti consenzienti e si discute di quel che va e quel che non va, oppure decidi tu per tutti, ma allora non mi venire a dire che dai possibilità di scegliere a quella svampita.
La risposta di Ana, tuttavia, non è idiota quanto lei:

Signore,
ti prego di notare la lontana origine del termine. Vorrei rispettosamente ricordare a vossignoria che l’anno in corso è il 2011. Dall’epoca romana sono stati fatti molti passi avanti.

E alla definizione di sottomessa controbatte con quella di compromesso. Touché.
Acciaio chiama il patrigno Ray per parlare della laurea del giorno dopo. La sua tranquilla forza d’animo è ciò di cui ho bisogno adesso, ciò che mi manca. Forse posso fare appello al mio Ray interiore per l’incontro di domani.
Allora la dea interiore e la vocina non sono da sole! C’è pure un piccolo Ray. Che folla! Sono curiosa di scoprire chi altro viva nel corpo di Ana…
La giornata è dedicata alla preparazione degli scatoloni per il trasloco, mentre lei e Kate fanno fuori una bottiglia di vino rosso economico.
Questo potrebbe sembrare un dettaglio inutile che avrei potuto non riferire, ma la James sottolinea SEMPRE che a casa bevono cose da due soldi e guardano programmi scadenti alla tv. È lo stesso discorso delle scarpe da ginnastica all’inizio del dodicesimo capitolo: tutta la vita di Ana a.C. (avanti Christian) DEVE essere una merda. Perché, come in Pretty woman, lui deve salvare lei dalla sfigata povertà e lei deve salvare lui dalla stronzaggine. Solo che Julia Roberts era una prostituta a corto di soldi scappata di casa a quattordici anni, mentre (teoricamente) Anastasia è una persona normale che ha successo negli studi, circondata da uomini che sbavano per lei e che ha già due colloqui fissati in due case editrici prima ancora di essersi laureata in maniera effettiva. Resta il fatto che è un danno ambulante, ma non è esattamente una disagiata.
Alla sera ha un appuntamento con Grey per discutere del contratto. Si mette i vestiti di Kate, si sforza a truccarsi e si trasforma in una gnocca da urlo.

Riuscirà la sexy Ana/Bridget a conquistare il cuore del tenebroso Grey/Darcy?

Arrivata all’hotel di Chris, lui la accoglie sorridente e ammirato e le chiede cosa voglia da bere.
«Quello che stai bevendo tu, grazie.» Visto?! So comportarmi come una vera signora.
O come una vera sottomessa. Comunque bevono del vino perché sono persone d’alta società. Ovviamente il vino è delizioso.
Ana vuole arrivare subito al dunque, non ubriacarsi o tergiversare, quindi parlano del contratto. Christian spiega che il tipo di relazione che dovrebbero instaurare si basa sull’onestà e sulla fiducia. Non accenna alla manipolazione e alla stronzaggine, forse gli è passato di mente.
Dato che è ora di cena, Grigio non si lascia sfuggire l’occasione di assicurarsi che Ana abbia fame. La furbona confessa di non avere neanche pranzato, quindi lui la trascina in un’altra stanza per una cenetta a lume di candela (senza candela, ma è per rendere l’idea). Ah, ovviamente la saletta è tutta per loro, lui l’ha riservata.
La stanza è piccola, ma sontuosa. Il tavolo, sotto un lampadario scintillante, è apparecchiato con una tovaglia inamidata, bicchieri di cristallo, posate d’argento e un mazzo di rose bianche. Un fascino sofisticato e vecchio stile pervade il locale rivestito di legno. Il cameriere scosta la sedia per farmi accomodare e mi stende il tovagliolo in grembo. Perché se sei ricco lo devi ostentare a tutti i costi!
Christian inizia a riprendere le argomentazioni sollevate da Ana via mail per trovare accordi e chiarirsi il più possibile.
«Clausola 2. Concessa. […]»
Sbatto le palpebre. Oddio… esamineremo davvero i punti uno per uno.
Ma non sei lì proprio per questo? Io non capisco. Allora firma ‘sto cazzo di contratto e taci! Vuoi o non vuoi sapere a cosa vai incontro, per la miseria?!
Bla bla bla… questo è così… bla bla bla… questo è cosà…
Ad Ana, tesa per le cose che si stanno dicendo, passa del tutto l’appetito proprio quando arriva la prima portata. Come faccio a mangiare? Dio santo… ha ordinato ostriche su un letto di ghiaccio.
Spero che ti piacciano, non le ho mai mangiate, guarda si fa così, deliziosa (è tutto fottutamente delizioso per questi due),  sa di mare, ti piacciono?
«Ne prendo un’altra» mi limito a dire.
«Brava bambina» commenta lui, orgoglioso.
Oh, sì, baby…

Oh, baby, mangia quest’uva, baby…

Continuano a discutere del contratto, Ana ha paura che lui le faccia male, dato che è già successo, ma lui spiega che è una vecchia storia, successa quando ha sospeso una tizia stringendo troppo una corda. Al che la “sospensione” finisce nei Limiti Assoluti.
«Per quanto riguarda l’obbedienza, pensi di potercela fare?»
Mi fissa con il suo sguardo penetrante. Sento l’orologio ticchettare.
«Potrei provarci» sussurro.
«Bene.» Sorride.
Sulla durata di tre mesi Grey non cambierà idea, sono necessari e non si può ridurre; circa il weekend libero una volta al mese… what about un giorno solo in cambio di una notte durante la settimana? Andata!
Grigio ribadisce: ti scoperò in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, in qualsiasi luogo ne avrò voglia. Però inizierà con calma dato che sa che lei è alle prime armi. Servirà «disciplina. C’è una linea molto sottile tra piacere e dolore, Anastasia. Sono due facce della stessa medaglia, e uno non può esistere senza l’altro. Posso mostrarti quanto può essere piacevole il dolore.»
E dato che ogni cosa si basa sulla fiducia e tutto il resto è secondario (masticazzi?), Chris chiede ad Ana se si fida di lui. Ovviamente lei risponde d’istinto un bel .
E la nostra Acciaio ottiene una vittoria enorme e memorabile (anche se ho il dubbio che comunque lui romperà le palle tutto il tempo in ogni caso): Nessuno può dirmi come devo mangiare. Come devo scopare, sì, ma mangiare… no, non esiste. E lui si arrende: «Sul cibo e sul sonno te la darò vinta.» Si fiderà di lei, anche se, per il momento, continua a tenere l’inventario di ciò che si è infilata in bocca (ihihihi). E quando dico inventario, intendo inventario: «Tre ostriche, quattro pezzi di merluzzo, e un asparago, niente patate, niente noci, niente olive, e non hai mangiato altro per tutto il giorno.»
Bla bla bla… ti voglio in forma… bla bla bla… ti voglio fuori da quel vestito… bla bla bla. Ana ha molti dubbi che le affollano la testa. Scegliere se firmare o meno è qualcosa su cui riflettere bene perché le stravolgerebbe la vita. Christian cerca di invogliarla ad accettare: «Se fossi la mia Sottomessa, non dovresti pensarci. Sarebbe facile. Tutte quelle decisioni… tutto lo sfiancante processo mentale che ci sta dietro. Tutte quelle domande: “È la cosa giusta da fare? È bene che succeda qui? È bene che succeda adesso?”. Non dovresti preoccuparti di nessun dettaglio. Spetterebbe tutto quanto a me, come tuo Dominatore.»
Anni e anni di lotta per l’emancipazione femminile buttati nel cesso! Capisco il voler evitare delle scelte ogni tanto, è una cosa che desidererebbero tutti, però entro un certo limite…
Come il Sherlock Holmes del sesso, Grigio spiega ad Ana da cosa capisce che in quel momento lei lo vuole. È il corpo a tradirla: il viso arrossato, il respiro mutato, le cosce che premono l’una contro l’altra e che, sebbene non riesca a vedere, può capire che sfregano perché si muove la tovaglia. Elementare, Watsteel!
Lui vuole portarsela a letto al volo.
«Non ho finito il merluzzo» risponde lei.
«Preferisci il merluzzo freddo a me?»
Christian, fatti vedere da uno bravo! Sei o non sei fissato col cibo?
Lei comunque, decide di provocarlo. Giocare al suo stesso gioco di circuire l’altro usando il sesso come arma. Prendendo un asparago, lo guardo e mi mordo il labbro. Poi, con estrema lentezza, mi metto in bocca la punta dell’asparago freddo e la succhio.

Ana vuole andar via. Ha assolutamente bisogno di prendere le distanze da Chris per riflettere più lucidamente su tutto e valutare se sia in grado di sopportare quel tipo di relazione.
Dopo una bella slinguazzata per salutarsi, lui la accompagna a riprendere l’auto (prestandole la giacca, per evitare che prenda un raffreddore). Quando il ragazzo del parcheggio arriva con il maggiolino Wanda a Christian viene un mezzo infarto.
«Tu guidi quest’affare?» Quel macinino mezzo scassato non va bene per una delle sue donne. Non è all’altezza. Non ostenta abbastanza agiatezza. «Oh, Anastasia, penso che possiamo fare di meglio.»
«Cosa vuoi dire?» Di colpo, capisco. «Non vorrai comprarmi un’auto.»
Lui mi guarda, con la mascella contratta.
«Vedremo» risponde seccamente.
E non sarà di certo una Fiat Panda.
Si salutano, lei riparte e inizia a piangere a dirotto. Ha il terrore di perderlo perché lo vuole e sente di aver bisogno di lui (no, non il maggiolino, Grey). Tuttavia, il rapporto che lui le propone non è per niente quello che lei vorrebbe. Se accetto… sarà il mio fidanzato? Potrò presentarlo ai miei amici? Potrò andare nei locali, al cinema, magari al bowling insieme a lui? (Secondo me Ana non sa giocare a bowling). E c’è il problema del poi. Se accetta, ma lui resta deluso e non le rinnova il contratto, Ana resterebbe scottata. Forse sarebbe meglio allontanarsi prima di essere troppo coinvolta e di farsi sotterrare l’autostima. Insomma, Ana ha dei giusti dubbi e nella sofferenza e nel caos mentale, si addormenta in attesa del giorno delle cerimonie di laurea.

50,555555 sfumature di talpa (che è una gradazione di grigio)

Altra fanfiction su EFP

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Strane mail

Ogni tanto mi arrivano mail che dicono di provenire da varie banche o dalla posta che mi chiedono di controllare dati, inserire codici sennò sono nei guai e tavanate simili. Mi limito a segnalarle come “tentativo di phishing” e tornare a farmi i fatti miei.
Oggi però, la mail era diversa. L’oggetto erano il mio nome e cognome e il mittente non era legato al mio conto in banca, ma si proponeva di arricchirlo…

Ciao!

Vorrei salutarle del nome di nostra azienda, che sta cercando personale aggiuntivo. La ditta e forte e sicura, ha buon grado, e fa tempo que sta situata saldamente sul mercato. Siamo in ricerca di persone che vogliono guadagnare bene e sanno quello che vogliono della vita, se si fa cosi, allora questo lavoro e per Lei, sul posto di “Sales Representative”.

Requisiti per il lavoro:
– Internet
– Eta 25-65 anni
– PC Basico

All’inizio del suo lavoro uno dei nostri manager Le fa una pratica per poter cominciare al lavoro, il pratica e gratis. Suo profitto sara di 2500 a 4000 euro + percentuali. Se sta interessato, scrive una lettera e contattiamo con Lei veloce.

* Nota, questa offerta e per i cittadini di Italia. Si prega di scrivere la Sua citta e regione.

Cordiali saluti, Responsabile risorse umane
Destiny Barham

Probabilmente il testo è stato partorito da Google traduttore.
Non un link, non un nome di questa sensazionale azienda che mi farebbe fare come minimo 2.500 euro (al giorno? al mese? all’anno? una tantum?). Però non capisco… come fanno ad infinocchiarmi? Rispondo e mi ritrovo iscritta a Scientology? La mail si autodistruggerà entro cinque secondi? Pubblico un post in proposito e riescono a risalire a tutti i miei dati?
Notare l’età richiesta: dai 25 ai 65 anni. Massì… e perché non dai 6 ai 99, come i giochi in scatola?
Altri prerequisiti: saper accendere il computer e leggere questa mail.
Già… -.-‘

Qualcuno sa qualcosa di questa roba?

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Un cavallo e un orso

Il cavallo di DDD

MMM è un po’ agitato e vorrei farlo calmare.

IO: Mi disegni un orso? Uno grande.

L’orso di MMM

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Marcia imperiale

Ci stiamo radunando per il doposcuola.

BIMBO: Sono un imperiale.

Inizia una piccola marcia mentre canticchia la musica della Morte Nera.

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Pennarelli scarichi

La maestra dà ai bambini dei disegni sull’autunno da colorare.

MAESTRA: Se ci sono dei pennarelli che non vanno più, non rimetteteli a posto, buttateli nel cestino.

Due o tre pennarelli scarichi finiscono in pattumiera. Ad un certo punto mi si avvicina una bambina:

BIMBA: Questa è finita. La butto.

Tiene in mano una matita senza punta.

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Buon sabato lettori!
Oppure buon/a domenica/lunedì/martedì/mercoledì/giovedì/venerdì se siete capitati qui in un altro giorno della settimana (visto? Mi ricordo addirittura tutti i giorni. Ana ci riuscirebbe?). Questo è il mio trecentesimo post su La Coperta Azzurra! Cheers!
Avviso che da adesso la pubblicazione dei commenti a capitoli andrà a rilento per impegni personali vari, ma spero di riuscire a continuare comunque il lavoro. Restate sintonizzati!
😉

Come avevamo lasciato la nostra eroica eroina? Ah, già, a far ricerche sul concetto di sottomessa et similia…

12) Scarpe di merda ed esplosioni di schegge

Ana è sconvolta dopo aver letto il contratto ed essersi fatta due ricerche e due conti a proposito di quanto l’aspetta per almeno i prossimi tre mesi. Per schiarirsi le idee decide di fare una cosa che mai le sarebbe passata per la mente in passato: va a correre. Non so voi, ma io sento la morsa della preoccupazione attanagliarmi. Questa ragazza fatica a stare in piedi da ferma, figuriamoci procedere ad andatura sostenuta. Eppure è decisa!
Recupero le mie orribili, mai usate scarpe da ginnastica, una tuta e una maglietta. Perché tutto nella sua vita a.C. (avanti Christian) – scarpe comprese – deve essere una merda, sennò non avrebbe bisogno di accozzarsi al suo adorabile (?) maniaco con tanta insistenza.


Si riacconcia con i supersexy codini della trombacchiata precedente e prende l’iPod. Vorrebbe andare fino all’albergo di Grigio per elemosinare una scopatina, ma il posto è troppo lontano e inoltre lei teme che verrebbe umiliata da un rifiuto. Così corre a zonzo e pensa: riflette sul fatto di aver scoperto che il contratto non ha valore legale e si chiede se sia disposta ad offrire piena sottomissione. Ne sarebbe capace?
Ritengo che il passaggio dal suo stato attuale alla lobotomia sia davvero breve, quindi secondo me ce la potrebbe fare. Ma soprattutto, lei cerca di risolvere il Grey-puzzle, di capire perché lui sia fatto così. Che sia perché è stato sedotto da ragazzino? Oh, che mistero!
Dopo un po’ di corsa, Ana è stanca. Mi fermo e mi metto le mani sulle ginocchia, ansimando, per far entrare prezioso ossigeno nei miei polmoni. Deve essere un prodotto della GREY INC. per essere così prezioso. Ah, è una sensazione divina, catartica. Ma non diciamo cazzate, stai solo respirando! Dovresti farlo tutti i giorni, ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette. O forse per te è diverso e questo ci spiega molte cose.
Fatto sta che quel po’ di aria che le arriva al cervello le rende chiaro tutto. Andrà a casa e dirà chiaro e tondo a Christian quali sono i suoi problemi, così potranno discuterne mercoledì, quando hanno appuntamento. Sarà adulta e cristallina. Per questo, appena arriva a casa scrive una mail con questo testo:

Da: Anastasia Steele
A: Christian Grey
Data: 23 maggio 2011 20.33
Oggetto: Studentessa sconvolta

Okay, ho visto abbastanza.
È stato bello conoscerti.
Ana

E ride per lo scherzone che ha fatto a Grigio, uomo noto per la sua flessibilità e il suo senso dell’umorismo.
Da uno a dieci, quanto sei rincoglionita? Si rende conto che forse ha fatto un mezza cagata, ma ormai il danno è fatto e attende impazientemente la risposta di Grigio che – sicuramente – sorriderà e l’amerà ancora di più perché è proprio una burlona.
No.
Mezz’ora dopo Ana si ritrova un Grey minaccioso sulla porta della camera. Sarà pure un impegnatissimo dirigente, ma se Acciaio chiama, Grigio risponde buttando all’aria tutto quel che sta facendo. Ana si rende conto di non essersi manco lavata dopo la corsa, mentre lui è ovviamente gnocco come al solito.
«Ho pensato che la tua mail esigesse una risposta di persona» mi spiega seccamente.
No, decisamente non ha colto il sottile umorismo della mail.
«E così, è stato bello conoscermi?»
«Pensavo che mi rispondessi con una mail.» La mia voce è flebile, patetica. Ana si morde il labbro (senza accorgersene, è ovvio!) e lui la cazzia per questo. Si sente in trappola con quest’uomo. È un rapporto coniglio/fanali, falena/fiamma, uccello/serpente… e lui sa fin troppo bene cosa mi sta facendo. Gli dice che era andata a correre per pensare. Pensare a cosa? A te.
Grigio: «E hai deciso che è stato piacevole conoscermi? Intendevi in senso biblico?»
Divento rosso fuoco.
«Non pensavo che avessi familiarità con la Bibbia.» Perché bisogna aver familiarità con la Bibbia per conoscere il significato di un’espressione che possono usare tutti?
«Ho frequentato il catechismo, Anastasia. Mi ha insegnato parecchio.»
«Non ricordo di aver letto di pinze per capezzoli nella Bibbia. Forse tu hai studiato su una traduzione moderna.»

Ma lui non si fa mica (s)fottere: «Bene, ho pensato di venire a ricordarti quanto sia stato bello conoscermi.» E questo attesta che sei una merda! Adulti consenzienti ‘sta cippa. Lei cambia idea – com’è suo diritto – e tu vieni a semi-violentarla per farle cambiare idea. O si fa come dici tu o niente? Fanculizzati, schifo d’uomo!
Ma ovviamente Ana (ormai una ninfomane che vuole solo sessosessosesso) non vede l’ora: mi getto su di lui. In qualche modo riesce a muoversi per primo e, non so come, in un batter d’occhio mi trovo sul letto, incastrata sotto di lui, le braccia tese e tenute ferme sopra la testa, mentre con la mano libera lui mi afferra il viso e la sua bocca trova la mia. La sua lingua mi invade la bocca, rivendicandone il possesso, e io mi crogiolo nella forza che usa.
Sentire l’eccitazione di Grigio le provoca una sensazione strana e deliziosa (questo aggettivo è usato continuamente in ‘sto libro. Ma chi lo dice così spesso???). È soddisfatta che lui non voglia delle strappone o delle super-esperte di sadomaso, ma proprio lei. Questo splendido uomo vuole me. La mia dea interiore brilla con tale intensità che potrebbe illuminare tutta Portland. La centrale elettrica di Ana 2, il ritorno.
Lui le lega le mani alla testiera del letto con la cravatta, le copre gli occhi e le chiede se abbia sete, poi se ne va seminudo. Apparentemente parla con Kate e torna. Le sputa in bocca del vino bianco e poi gliene versa un po’ nell’ombelico ordinandole di non farlo cadere e baciandola e ribaciandola, e toccandola e ritoccandola.
Essenzialmente la tortura. Le chiede continuamente «È bello, questo?» riferendosi all’è stato bello della mail e la stuzzica continuando ad eccitarla per poi lasciarla in sospeso.
«Oh, no. Se versi il vino, ti punirò, Miss Steele.»
E va avanti così, fino al momento delle chiarificazioni: «È bello, questo?» insiste ancora.
«Era uno scherzo» piagnucolo.
“Ti prego, Christian, scopami.”
«Uno scherzo?» Ha un tono minaccioso.
«Sì. Per favore, Christian» lo imploro.
«Stai ridendo, adesso?»
«No» miagolo.

La poveretta non ce la fa più, è un grumo di desiderio. Ad un certo punto, prendendola alla sprovvista sprofonda dentro di me. Urlo, per la sculacciata e per il suo assalto improvviso, e vengo all’istante, più volte, crollando sotto le sue spinte.
Ricordiamo ai gentili telespettatori che Kate è in salotto e avrà probabilmente sentito tutti i miagolii, i lamenti e i versi.
Ma mica finisce qui. Stiamo parlando di Anastasia Steele, potrà mai venire una sola volta? (che poi “una volta sola” è opinabile, dato che ha detto di essere venuta all’istante, più volte).
«Vieni, Anastasia, di nuovo» grugnisce a denti stretti e, per quanto sia incredibile, il mio corpo reagisce, fremendo in un nuovo orgasmo, mentre io chiamo a gran voce il suo nome. Esplodo in minuscole schegge, e Christian si ferma, finalmente lasciandosi andare, godendo a sua volta. Crolla sopra di me, ansimando. Oh, ma che coppietta affiatata!
«È stato bello, questo?» chiede. Che scassapalle che ti sei scelta, Ana.
«È stato davvero bello» dico, con un sorriso timido.
«Di nuovo quella parola.»
«Non ti piace?»
«No. Non fa per me.» Il problema della mail era l’aggettivo bello. E sì che lui è bello bello bello in modo assurdo, dovrebbe esserci abituato.
Parlano del fatto che lei stia ancora valutando la sua proposta di lavor… di relaz… insomma, il contratto. Ci sono delle cose che necessiterebbero dei chiarimenti:
«Volevo scriverti, ma diciamo che mi hai interrotto.»
«Coito interrotto» replica lui. Che battuta del cazzo. Ops, ne ho fatta una anche io…
Quando Chris scopre che Ana ha soprannominato la tizia che l’ha sedotto a quindici anni Mrs Robinson, sembra divertirsi da pazzo. Scoppia in una risata fragorosa, sfrenata, e sembra così giovane e spensierato con la testa rovesciata all’indietro (Chris quasi-senzatesta?) e quell’ilarità contagiosa. E ridono entrambi gioiosamente, come nel finale di una qualsiasi puntata de La signora in giallo.

Sadmaso, she wrote

Tuttavia questo discorso risveglia un problema sopito: perché ad Ana non è concesso di parlare a nessuno del loro rapporto, ma lui ha la sua Mrs Robinson personale? Grey ha la soluzione: «Se vuoi, posso presentarti a qualcuna delle mie sottomesse precedenti. Potresti parlare con loro.»
Ok, non ho mai detto che fosse una soluzione intelligente. Lei giustamente si scazza e per tagliar corto gli chiede se vuol restare a dormire. Lui rifiuta per impegni di lavoro e poi te l’ho detto: non dormo con ragazze, schiave, sottomesse, né con chiunque altro. La volta scorsa è stata un’eccezione. Non ricapiterà più. Lettori, prendete un foglio e segnatevi queste tre parole: non ricapiterà più. Asserito da Christian Grey nel dodicesimo capitolo. Accetto scommesse su quale, a parer vostro, sia il capitolo in cui cederà. Avanti, sparate un numero!
Lei lo caccia praticamente via, anche se si attira le simpatiche ire di Grigio: «Dio, avrei voglia di dartele di santa ragione. Ti sentiresti molto meglio dopo, e io pure.»

Si salutano, lui la bacia e qualcosa cambia in quel momento: le sue labbra si fanno più incalzanti, la sua mano si stacca dal mento per premermi una tempia, mentre l’altra stringe dall’altra parte. Il suo respiro accelera. Il suo bacio diventa più intenso mentre si protende verso di me. Io gli poso le mani sulle braccia. Vorrei accarezzargli i capelli, ma resisto, sapendo che non gli piacerebbe. Lui appoggia la fronte alla mia, con gli occhi chiusi, la voce tesa.
«Anastasia» mormora. «Cosa mi stai facendo?»
Grey Stu è stato sedotto da Ana Sue (anche se non è esattamente una Sue, ha solo alcuni tratti propri del sueismo).
L’AmmoreH si sta facendo strada pian piano (manco così piano) fra di loro. Non siete emozionati?
In ogni caso, il turbato Grigio se ne va e Ana torna in camera sua a piangere. L’amiKate prova a consolarla. «Cosa ti è successo? Cosa ti ha fatto quel viscido bastardo che sembra tanto bello?» (Nel caso qualcuno si fosse sintonizzato soltanto ora, è meglio ricordare nuovamente che Christian Grey è bello)
«Oh, Kate, niente che io non volessi.» If you know what I mean…
Questa relazione non andrà da nessuna parte; lui usa il sesso come un’arma per sottomettermi; ha problemi ad impegnarsi; ah, a proposito, il tuo patrigno Bob si è sfasciato qualcosa quindi lui e tua madre non verranno alla laurea; noi non facciamo l’amore, noi fottiamo; sapevo che non ci si poteva fidare di quello lì.
Alla fine Ana riprende le redini del suo cervello e scrive la mail a Chris per spiegargli punto per punto cosa vuole discutere e chiarire nel contratto. L’elenco è ben fornito quindi per ora lo tralascio, tanto poi ne parleranno assieme Grigio e Acciaio. La risposta dello stronzo arriva cinque minuti dopo e dice, a grandi linee: Urca, l’è lunga! Perché mi scrivi a mezzanotte che poi non dormi abbastanza? VAI A LETTO, ANASTASIA. E questo accade.

.

Notiziona: nuovo libro in lavorazione. Potrebbe essere una buona notizia… but, bad news everyone, ‘cause guess who!
Già, il who, la persona che lo sta scrivendo è proprio lei: E.L. James. Lo si può leggere nel suo sito:

Non so a voi, ma a me la stoffia sullo sfondo mi fa pensare tanto a “Secret diary of a callgirl”. A un sito di prostitute d’alto bordo, diciamo…

Non ci resta che stare all’erta.
Brace yourselves. A presto, piccola!

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