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RC2015 – Aprile

Si è concluso anche aprile con solo un altro paio di libri per la sfida (un terzo che ho letto non sono riuscita a infilarlo in nessuna categoria. Facciamo il punto:

APRILE

2 libri

5 punti

11° TRILOGIA DI NEW YORK di Paul Auster (based entirely in ita cover, year you were born, trilogy) Ho comprato questo libro anni fa senza saperne nulla, ispirata solo dalla copertina è da quel che diceva sul retro. L’avevo anche iniziato per abbandonarlo dopo breve tempo. Probabilmente non era il periodo giusto per leggerlo. Adesso mi è piaciuto davvero moltissimo. Mi ha affascinata e colta alla sprovvista. Tre racconti slegati, ma legati. Ottimamente scritti, una soddisfazione per gli occhi. Le pagine finali sono state una vera sorpresa. Parlano i personaggi di un testo della vicenda, ma anche Auster sembra parlare della sua stessa Trilogia. 🙂

12° HIGH AND DRY – PRIMO AMORE di Banana Yoshimoto (number in the title, magic) Sui numeri nel titolo… Nessuno ha specificato se ordinali o cardinali! Ha deluso le mie aspettative anche se non avevo mai letto nulla di Banana Yoshimoto. Una quattordicenne che ragiona come una venticinquenne. Personaggi che non fanno altro che parlare e parlare, mettendo a nudo le proprie anime con perfetti sconosciuti. Ok che io sono troppo introversa, ma qui si esagera!

 

TOT: 12 libri, 37 punti

RC2015 – Marzo

Dato che faccio parte di un gruppo teatrale e siamo in cerca di un progetto per concludere il secondo anno del nostro percorso (YAY!!!), marzo è stato dedicato in buona parte alla lettura di copioni vari che mi hanno un po’ distratta dalla Challenge. In ogni caso ecco cosa ho letto questo mese:

MARZO

3 libri

9 punti

reading challenge march

BIGLIETTO D’AMORE di Laura Mancinelli (bottom to-read list, supposed to read in school, author with same initials, never finished) Diciamocelo, l’ho letto solo per far punti per la challenge. L’avevo iniziato al liceo, senza finirlo e l’autrice ha le mie iniziali. Non mi ispirava molto e effettivamente non mi è piaciuto. Uno stile semplice che non mi ha preso. Personaggi che praticamente non incontrano difficoltà perché quando succede si risolve tutto in un volemosebbene. Anche coi banditi. Mah…

 LA COMICA TRAGEDIA O LA TRAGICA COMMEDIA DI MR PUNCH di Neil Gaiman e Dave McKean (a friend recommended, finish in a day, graphic novel) Suggestivo, onirico e inquientante. D’altra parte è un fumetto di Neil Gaiman.

10° IL SIGNORE DELLE MOSCHE di William Golding (popular author’s first book, banned book) Era un po’ che avrei voluto leggerlo e la Challenge mi ha dato lo sprone per farlo. Credo sia l’unico libro che mi abbia costretta a chiuderlo per qualche secondo per riprendermi da una cosa che avevo letto e non mi aspettavo. Ero in metropolitana e mi sono ritrovata turbata e disturbata. Wow.

reading challenge march 2015

TOT: 10 libri, 32 punti

PS: sono molto indecisa nella scelta del libro premio Pulitzer. Penso che opterò per un titolo fra: Pastorale americana, Le ore, La strada, Il tempo è un bastardo. Sì, ma quale? Consigli?

Il secondo mese del 2015 è passato e la mia sfida di lettura è proseguita. Ecco gli aggiornamenti.

FEBBRAIO

3 libri

9 punti

reading challenge 01 febb

RAGIONE E SENTIMENTO di Jane Austen
(classic romance, more than 100 years old, antonyms in the title, love triangle)
Per una storia d’amore classica mi sono affidata a Jane Austen. Scelta facile. Di suo avevo letto solo Orgoglio e pregiudizio (visto e letto in tutte le salse… bollywood, zombie, film, miniserie, spin-off, web-series…) e stavolta ho optato per un titolo che conoscevo, ma che non avevo mai affrontato. Vorrei averlo letto con più attenzione, ma in sto mese, fra impegni vari, ero un po’ con la testa per aria.

IL LIBRO DEGLI ERRORI di Gianni Rodari
(short stories, book from my childhood)
Da bambina avevo letto a scuola alcune parti di questo libro e, avendole trovate divertenti (evidentemente ero un po’ grammar nazi anche allora), mi ero fatta comprare il libro. Ovviamente avevo poi riletto solo quelle parti che mi erano piaciute e poco più. Grazie a questa sfida ho tolto la polvere da questo libro e l’ho finalmente letto. Carino 🙂

L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde
(became a movie, funny book, play)
Studiato a scuola, ma mai letto. Ai tempi adoravo il film con Firth e Everett e devo dire che è molto fedele all’opera originale. Davvero divertente, soprattutto le battute di Lady Bracknell.

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TOT: 7 libri, 23 punti

RC2015 – Gennaio

Tiriamo le somme di questo primo mese del 2015 rispetto alla sfida di lettura in cui mi sono imbarcata. Ricordo che faccio valere le combo, un libro può appartenere a più categorie. Anzi, mi sono divertita anche a cercare titoli che potessero “farmi fare punti” (e che nel contempo mi interessassero, è evidente).

GENNAIO
4 libri
14 punti

reading challenge 01 gennaio

ESERCIZI DI STILE di Raymond Queneau
(nonfiction book, set in a different country*, originally written in a different language*)
Queneau ha scritto una scena, un avvenimento semplice e quotidiano. Poche righe per parlare di un incontro sul tram. Pagina dopo pagina riprende quella singola scena e cambia lo stile. Diventa pomposa, uditiva, americaneggiante, poetica, matematica, volgare… Una sperimentazione della grammatica e della lingua, della fantasia e le figure retoriche che mostra quanto si può giocare con le parole. Sorprendente!

UNA FAMIGLIA AMERICANA di Joyce Carol Oates
(more than 500 pages, female author, made you cry, by an author you’ve never read before)
I Mulvaney. Una numerosa famiglia dell’america rurale del secolo scorso con uno stretto legame e una forte identità (di gruppo e di ognuno dei suoi membri). Ma un terribile avvenimento capitato all’unica figlia femmina (all’inizio il libro sta sul vago, ma tutti i lettori già sanno di che evento si tratterà) sconvolgerà gli equilibri e le relazioni per i decenni a venire.
Una bella lettura. In un paio di punti c’era da lottare per non piangere sulla metropolitana *___*

BOOM di Mark Haddon
(one-word title, by an author you love that you haven’t read yet, set in high school, you own but you never read)
L’autore è quello de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (che adoro). Avevo il libro da qualche mese sullo scaffale e ho deciso che era il momento di leggerlo. Si potrebbe finire in un solo giorno, ma non ce l’ho fatta. Di che parla? Di un ragazzino che sente per caso due professori che parlano in una lingua sconosciuta. Saranno stranieri? O forse alieni? Un libro simpatico e senza impegno. Carino.

DEADLY HEAT di Richard Castle
(mystery or thriller, set somewhere you’ve always wanted to visit,  based or turned into a TV show)
Adoro la serie tv Castle, non potevo non avere i libri su Nikki Heat. Solitamente non leggo thriller, ma a questi non ho saputo resistere, anche se di solito tra il momento in cui li compro (per puro collezionismo da fan) e quello in cui li leggo passa spesso diverso tempo. Complice un ritorno di fiamma per la serie tv (gli ultimi due episodi sono stati davvero simpatici), mi sono ributtata anche su quella di libri. Per gli amanti della serie è un vero divertimento cogliere i richiami e le citazioni.

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Mi dico soddisfatta di questo primo mese. Ora ho già recuperato due libri in biblioteca che saranno le mie prossime letture. La sfida è appena cominciata. E continua!

* categorie che valgono per la gran parte dei libri che leggo

Ci sono stati anni in cui leggevo molto molto poco. Ma davvero poco.
A dicembre 2012 ho deciso di prendere le redini della situazione e “impormi” un numero di libri da leggere all’anno. Il mio obiettivo per il 2013 era 10 libri. Sono arrivata a 12.
Ho riproposto lo stesso obiettivo per il 2014, per evitare di mirare in alto e deludermi da sola. Ne ho conclusi 24 (a cui si potrebbe aggiungere una buona quantità di libri per la fascia 0-6, ma quelli non li conteggio).
Sono comunque pochi e neanche tutti questi grandi volumoni, però – sebbene leggere mi piaccia – sono una che inizia più cose assieme, che se si attacca al pc non si stacca più, che si fa prendere e portare via dalle serie tv… sono facile preda delle distrazioni e questo condiziona la mia attenzione verso i libri (e tutto il resto).
Però, insomma, ci provo!
😉

Con l’arrivo del 2015 mi si è presentata l’occasione di rispolverare questo mio spazio digitale (troppo a lungo dimenticato) e di motivarmi nelle mie letture per tutto l’anno. Quindi ecco a voi la…

READING CHALLENGE 2015

Book Reading Challenge 2015

Una lista di cinquanta voci per guidare la scelta dei libri.
Ovviamente, dati i miei standard, farò valere le combo: un libro può appartenere a più categorie contemporaneamente.
Alcuni titoli li ho già scelti, altri li troverò man mano nel corso dei mesi.
Spero solo che questa sfida rimanga divertente e stimolante e non mi faccia sentire costretta a leggere roba che non mi interessa troppo. Se no perderebbe il suo senso.

Partecipate anche voi!
C’è anche un evento su facebook dove confrontarsi con gli altri lettori.

Buona lettura!

prima o poi l'amore arriva. E t'incula.

  1. Aprire un seme di un caco. Pochi lo sanno ma i cachi sono meglio degli ovetti Kinder, perché hanno semi magici che custodiscono un piccolo cuore a forma di forchetta, coltello o cucchiaino. Io consiglio di tenere il seme e buttare il caco, che mi fa ribrezzo.
  2. Far suonare una foglia.
  3. Girare una sedia e usarla come automobile, sedendosi sullo schienale.
  4. Fare l’angelo nella neve.
  5. Fare un castello gotico lasciando colare la sabbia bagnata dal palmo chiuso.
  6. Fare una pista sulla sabbia usando le chiappe per tracciare il primo solco.
  7. Fare planare come pale d’elica i semi di faggio o di acero.
  8. Saltare da un’altalena in volo.
  9. Tagliare i capelli alla barbie per farne un Ken transgender.
  10. Camminare in bilico sul marciapiede come un equilibrista sulla trave.
  11. Saltare le linee del marciapiede, senza pestarle mai.
  12. Far finta che il letto sia un’isola e il pavimento un mare con gli squali.

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Mettiamo da parte la pigrizia che si è accumulata durante le vacanze natalizie e rimbocchiamoci le maniche!

Un paio di mesi fa ho scoperto che c’era la possibilità di partecipare a un’iniziativa (dedicata più che altro alle mamme e ai loro bimbi) chiamata Regala un libro per Natale. In pratica – seguendo gli abbinamenti fatti dalle super-blogger che hanno organizzato il tutto – c’era la possibilità di donare un libro a un bimbo “sconosciuto” e di riceverne uno in cambio.

L’idea mi è piaciuta subito e quindi mi sono iscritta. Non come mamma, ma come maestra.
La direttrice ha dato l’ok e quindi ho avuto la possibilità di far partecipare i bambini alla faccenda. In effetti questa era una delle cose che mi premeva di più. Uno scambio risolto interamente da me sarebbe stato ugualmente bello, ma poter coinvolgere i miei bimbi (trentasette gnometti fra i due e i cinque anni) sarebbe stato tutt’altra cosa.
La domanda era: come fare? Ma qualche idea mi era già venuta…

Ho atteso il giorno in cui avrebbero pubblicato gli abbinamenti in fibrillazione. Ed ecco che scopro che la mia mamma è Francesca di Ma che hai messo su il caffè? (supermamma lettrice e superfotografa!)
Ci presentiamo e ci diamo qualche informazione sui bimbi che dovranno ricevere il dono.
Il suo Michele, di tre anni e mezzo, è un grande amante dei libri, ma non aveva mai letto quello che avrei voluto mandare, quindi potevo sbizzarrirmi.

Elmer l’elefante variopinto è l’amico dell’anno nella scuola dove lavoro quindi sapevo che tutti i bambini (io li tengo al pomeriggio e provengono da sezioni differenti) lo conoscevano ed erano affezionati a lui. Sarebbe stato perfetto!
Ma come dire a un gruppo di bimbi che dobbiamo fare un regalo a un altro bimbo mai visto, né conosciuto?
Beh, ci ha pensato Elmer!

Lettera Elmer

Ed è così che è apparsa una lettera avvolta da un laccio arcobaleno, proprio nel posto dove ci mettiamo in cerchio a fare l’appello e cantare. Chi l’avrà mandata?
«È di Elmer!» mi dicono.
Che domande faccio? È ovvio! Con un laccio così superipercolorato, chi altro potrebbe essere stato?
Eh, sì… è proprio di Elmer. È lui a chiederci di mandare un libro a Michele, a cui leggere piace tanto tanto!
Che dite? Glielo mandiamo il libro?
«Sìììììììì!!!»

C’è anche un grosso foglio con un ritratto di Elmer completamente bianco. Bisogna colorarlo per bene e mandarlo a Michele.
Ho raccattato una sfilza di materiali per rendere Elmer il più colorato possibile. Un quadratino d’elefante per ogni bambino, ognuno lo decora a modo suo.

Elmer scuola

Raduno qualcuno dei bimbi grandi per aiutarmi a scrivere una lettera per accompagnare il libro. Cosa possiamo dirgli? Cosa ha di bello Elmer? Ci fa ridere.
Cosa possiamo chiedere a Michele?
«Come hai i capelli?» E si rispondono da soli… forse marroni, o forse gialli. E gli occhi? Forse azzurri come la bimba che se lo domanda. Perché a questo Michele bisogna pur dare un volto. È un bambino, ha sicuramente una faccia!
Un monello propone anche di scrivergli anche tutto il testo della canzone di Elmer. Lui la sa tutta, può dirmela. E già sente che Michele è suo amico [J. è un gran ruffiano, ma è proprio simpatico 🙂 ]

E così il libro è pronto, il poster pure, la lettera anche. Li lascio appesi un paio di giorni perché possano ammirare la loro opera d’arte e poi li spediamo.
In pochi giorni giungono a destinazione. Prima ancora arriva il libro da parte di Michele e mamma Francesca.
Non resisto alla tentazione di aprire il pacchetto prima di andare a scuola. Poi lo ri-sigillo per mostrarlo ai miei bimbi.

Lo leggiamo insieme. Si chiama Ci sono bambini e bambine. Parla di quanti tipi di bimbi ci sono, tutti diversi, proprio come noi!
Non è una storia, ma un elenco con illustrazioni carinissime e molto simpatiche. Dice, ad esempio, che “Ci sono bambine umide che piangono a dirotto…” “…e bambini talmente felici che buttano tutto per aria.” “Ci sono bambini trottola color argento vivo…” “…e bambine che stanno sempre sulle punte senza essere ballerine.”
«Io sono quella lì» dice una bimba, ammirando il disegno di alcune bimbette danzanti.

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“Ci sono bambini che sentono in un libro l’odore più buono del mondo” “Ogni bambino ha la sua musica dentro… e troverà il modo di accordarla con il mondo.”
«La mia è Gangnam style!»

I bimbi hanno ascoltato e guardato le immagini… beh, quasi tutti 😉
Erano proprio incuriositi da questo libro particolare.
E sapete qual è stata la prima cosa che mi ha chiesto uno di loro quando l’abbiamo finito?
«Posso annusare il libro?»

Ringrazio mamma Francesca, mammamogliedonna e Madre creativa.
È stata una piacevole esperienza.
Magari ci rivediamo l’anno prossimo 😉