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Archive for luglio 2012

E potrebbe succedere che dopo aver progettato le location per Milano Horror* tu ti sieda attorno a un tavolo con un paio di amici.
E potrebbe succedere che, sebbene il tavolo si localizzi fisicamente nel capoluogo della Lombardia, tu ti ritrovi nella Las Vegas di quindici anni fa nei panni di una persona completamente diversa da quella che sei**.
E potrebbe essere che questa persona sia un medico legale e nella tua testa abbia questa faccia:

Potrebbe succedere che il suo turno (di notte) di lavoro in ospedale sia un po’ fiacco e che lui vada a fare uno spuntino.
E che lo spuntino abbia due braccia ingessate sospese per aria e sia addormentato in un letto del reparto ortopedia.
A fine turno il dottore potrebbe cercare di contattare il suo capo in malattia, perché più che convinto di aver scordato qualcosa di importante.
E potrebbe succedere che il capo non risponda al telefono e che il medico legale decida di andare a casa sua e trovi tutto spento.
E forse lui si convincerebbe che c’è qualcuno nascosto nell’ombra di casa sua***.
Potrebbe prendere un forcone da barbecue ancora unto ed entrare dalla porta sul retro.
E magari non troverebbe nessuno in casa, ma alla fine nel freezer ci potrebbe essere  una sorpresina.
E quella sorpresina potrebbe essere la testa mozzata del suo capo.

Questo è quello che potrebbe succedere se un venerdì sera ti mettessi a giocare a Vampiri: la Masquerade.

Ovviamente potrebbero succedere altre cose.
Ad esempio, invece di un medico legale che vede i fantasmi potresti essere un ex motociclista un po’ violento a cui hanno affidato l’incarico di convincere un tizio a fare quello per cui è stato già pagato. Lo stesso tizio che è stato tirato fuori da un guaio sganciando i soldi che ti avrebbero permesso finalmente di ottenere la moto che tanto bramavi. Potresti valutare vari modi per convincerlo e alla fine scegliere il migliore, facendo più o meno così:

Potrebbe essere che la serata sia davvero divertente e tu ne esca molto soddisfatta, seppure con un alleato in meno, un grosso problema in più e il ricordo che quel telecomando non era nel posto giusto.

E ricordate:

.

—–

*Arkham non ci basta più, né i suoi personaggi, l’ultima volta sul tabellone c’erano il Dottore, Peter Venkman e Dylan Dog. È andata malissimo, ma questa è un’altra storia…)

** Beh, non è del tutto vero, nei miei personaggi c’è sempre un po’ di me.

*** Dannati fallimenti critici! A che mi serve percezione a 5 se poi faccio tiri tanto merdosi?

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Avrà degli effetti speciali ridicoli, delle storie talvolta assurde, dei difetti di sceneggiatura, delle puntate a cui manca qualcosa (sì, Moffat, ce l’ho con te)… ma credo davvero che Spielberg abbia ragione: il mondo sarebbe un posto più povero senza Doctor Who. Non so se ci siano serie tv in grado di dare ai suoi fan quanto fa questa ♥♥

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Farenheit 451

Scena della scoperta e dell’incendio della biblioteca segreta. La proprietaria si lascia uccidere piuttosto che abbandonare i suoi libri. Il Capitano a Montag mentre va scoprendo i libri.

Capitano: Montag, guarda che spettacolo, lo sapevo, lo sapevo. Sai, tutto questo, l’esistenza di una biblioteca segreta era nota nelle alte sfere, ma non c’era modo di arrivarci. Soltanto una volta in vita mia avevo visto tanti libri in un posto solo. Allora ero un semplice pompiere, non ero ancora autorizzato a usare il lanciafiamme. Sono tutti nostri, Montag. Stammi a sentire, Montag: a tutti noi, una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c’è in questi libri. Ci viene come una specie di smania, vero? Beh, dài retta a me, Montag, non c’è niente lì! I libri non hanno niente da dire! (Butta a terra molti libri). Guarda, queste sono opere di fantasia e parlano di gente che non è mai esistita. I pazzi che li leggono diventano insoddisfatti, cominciano a desiderare di vivere in modi diversi, il che non è mai possibile.

Un pompiere: Questa casa è inagibile, capitano. Dicono di bruciare i libri con tutto il resto.

Capitano: No. Bruciare i libri è un conto, ma bruciare la casa è un’altra faccenda, no? Non è mai bene bruciare tutto quanto insieme. Vieni qui, Montag. (Mostra altri libri e altri ne fa cadere). Tutta questa filosofia: liberiamocene! È anche peggio dei romanzi. Pensatori, filosofi… dicono tutti esattamente la stessa cosa… Soltanto io ho ragione, gli altri sono tutti imbecilli. In un secolo ti dicono che il destino dell’uomo è prestabilito; il secolo dopo, invece, ti dicono che ha libertà di scelta. (Pausa). È soltanto una questione di moda la filosofia. È come le gonne corte quest’anno, le gonne lunghe l’anno prossimo. Guarda, tutte storie di morti, biografie si chiamano, autobiogafie: la mia vita, il mio diario, le mie memorie, le mie memorie… intime. Ma loro hanno cominciato solo… beh, per l’impulso di scrivere. Poi, hanno continuato solo per soddisfare la loro vanità, distinguersi dalla massa, essere diversi, poter guardare gli altri dall’alto in basso. (Prende un libro) Ah, premio dei critici. Questa è buona. Evidentemente aveva i critici dalla sua: uomo fortunato, eh? Lascia che ti dica una cosa, Montag: così, a occhio, quanti premi letterari diresti che venissero conferiti ogni anno in questo Paese? Cinque, dieci, quaranta? Nientemeno che mille e duecento. Chiunque mettesse un po’ di nero sul bianco, finiva per vincere qualche premio, prima o poi. (Prende un altro libro) Ah, Robinson Crusoe. Ai negri non piaceva per via del servo, Venerdì. (Altro libro) E Nietzsche… Nietzsche, questo non piaceva agli ebrei. (Altro libro) Eccone uno sul cancro del polmone. Vedi, tutti i fumatori si spaventavano a morte e quindi, per la tranquillità di tutti, noi li bruciamo. Ah ah, (un altro libro) questo qui dev’essere molto profondo: l’Etica di Aristotele. Naturalmemte chiunque lo legga deve credere di essere superiore a chi non lo ha letto e… questo non è bene, Montag. Noi dobbiamo essere tutti uguali. L’unico modo per essere felici è di sentirci tutti uguali. Quindi, noi, dobbiamo bruciarli, Montag, fino all’ultimo.

Farenheit 451

Dal blog Officine Lumière.

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Wolverine

È un caldo pomeriggio di luglio quando la bimba-Laura e Claudietto oziano placidamente nella cameretta di lui.
«Mi presti qualche fumetto di supereroi?» chiede la bimba-Laura al suo fidanzatino.
«Va bene» risponde il bimbo. «Quali vuoi?»
«Un Batman» propone la bimba-Laura, pensando al personaggio che tanto appassiona il suo cognatino e che sta impegnando il suo ragazzo in un videogioco. «Un Wolverine» dato che a Laura piace da quando ha visto i film. «E un’Elektra» perché è il supereroe preferito di Kate Beckett.
«Elektra?» domanda scettico Claudietto, che non apprezza particolarmente il personaggio.
«Ma sì, voglio darle una chance».
«Guarda che il Wolverine dei fumetti non è come nei film» mi spiega, come se non mi fosse già stato detto e ridetto che nella versione cartacea è un nanerottolo più largo che alto, buzzurro e peloso.
«Lo so, voglio leggerlo lo stesso». La bimba-Laura è un po’ bimbaminkia dentro, ma mica al 100%. Il bellocci biondi e sbarbati non sono il suo genere, preferisce il maschio un po’ buzzurro.
«Ok» dice Claudietto, recuperando tre fumetti comperati in edicola quando li ha fatti uscire Repubblica.
«Questo Batman è molto bello» afferma il bimbo. Meno male, sennò non ha senso darmi proprio quello data la marea di fumetti di Batman stipati negli armati del cognatino.
In qualche giorno la bimba-Laura legge i fumetti rubando tempo al suo sonno notturno e allo studio per la presentazione della tesi.*

Conclusioni:
1) le pare mentali di Batman sui suoi genitori hanno un po’ asciugato. Sono morti da vent’anni, fattene una ragione!
2) Elektra non mi convince. La conoscevo solo dal (brutto) film di Daredevil e ora sono ancora meno invogliata a guardare quello su di lei.
3) Wolverine… è troppo figo!

Wolverine iPad portrait by *joverine

Quando nel 2000 è uscito il film degli X-Men non sapevo nulla di questi supereroi. Avrò avuto quattordici anni quando ho conosciuto il Wolverine di Hugh Jackman e mi è piaciuto subito. A distanza di 12 anni mi sono avvicinata anche alla versione a fumetti (anche se avevo già letto qualcosina degli X-Men durante l’adolescenza) e…
Bene.
Mi sono fatta prestare altri due albi.
Ora ne voglio altri.
Domani magari vado a comprarne.
Alla bimba-Laura Wolverine piace un botto!

Sono assolutamente niubba dell’argomento, ma consiglio “La fratellanza” e “Nemico pubblico”.

Comunque… sono le 11 di sera passate. Andrò a letto e mi leggerò un po’ di “Origini”, che è un must e nella mia ignoranza lo so pure io.
‘Notte!

*Sì, perché la bimba-Laura ha 25 anni.

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Ebbene sì, sono Dottore!
Per festeggiare ho lasciato perdere la canonica sbronza e ho portato alcuni amici ad un parco faunistico. Fortunatamente non ha piovuto, anche se la luce non era delle migliori per far foto.
Qualche scatto della giornata…

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Ispirata da una ragazza che sta scrivendo 100 verità su di sé, mi è tornata in mente una cosa fatta secoli fa e ho deciso di riesumarla (e riadattarla un pochino).
Vi rivelerò cinque mie strane abitudini. Chiunque voglia rivelarmi le proprie mi renderà contenta
🙂

1. Questa è la posizione che assumo al pc (a volte sono molto più sdraiata di così e le spalle stanno più in basso rispetto alla fine dello schienale della sedia).

2.  Se vedo in un film qualcuno che viene chiuso in uno spazio piccolo o rischia di essere schiacciato o sta in apnea sott’acqua mi manca il respiro e mi prende l’ansia.

3.  Devo necessariamente staccare le etichette dalle bottiglie d’acqua se non sono incollate lisce (quando sono bagnate vengono via che è una meraviglia e le rimonto al contrario)

4.  Dialogo con un mio amico immaginario. No, non è proprio così. Spesso quando sto parlando con qualcuno su internet mi verrebbe da “riferire” anche il punto di vista di un mio OC (Original Character, nda) come se anche lui stesse partecipando alla discussione o fosse lì in quel momento.
Sì, Jamie, sto parlando di te.
Va bene, te li saluto.
Jamie vi saluta! 

5.  Sono incapace di stabilire piani d’azione passo per passo e rispettarli. Finisce sempre che rimando tutto all’ultimo momento (o non faccio ciò che devo fare) e nel frattempo navigo su internet.

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…la discussione?

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