Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Firefly’ Category

Browncoats United

Estratto dell’intervista per il decimo anniversario di Firefly. Ipotesi su come sarebbe potuta essere una seconda stagione.

Nathan Fillon: He would have been more bitter, more crochety, right?

Summer Glau: I was gunning for Wash’s job

Alan Tudyk: Well she could have had my job, We were going to have a baby, so I wasn’t going to let Zoe go out on any more things

Sean Maher: I thought we, Kaylee and I, were going to have a baby. A Firefly daycare.

Gina Torres: I like to believe there’s a wiry haired redhead boy with freckles and that Jane babysits and that he and I have arguments about who’s going to teach him about guns.

Tim Minear: (talking about Inara) She had this magic syringe, she would take this drug and if she were, for instance, raped, the rapist would die a horrible death. The story was, she gets kidnapped by Reavers. and when Mal finally got to the ship to save her from the Reavers, he gets on the Reaver ship and all the Reavers are dead. Which would suggest a kind of really bad assault. At the end of the episode, he comes in after she’s been horribly brutalised, he comes in, he gets down on his knee and he takes her hand and he treats her like a lady.

Alan Tudyk: I had a lot of ideas for scripts. Our job was to go get these dogs on a planet, they were these feral dogs, we were selling them to a dog fighting ring and we get them but in the transporting the dogs from this dog moon and their eyes glow, whatever to the place we were going to sell them, River communes with the dogs and tames them all so when we go to sell them , they’re useless

Nathan Fillion: There was a show that Joss was talking about where we get to a planet and people were kind to us, really sweet, it was wintery planet, and we  catch them trying to steal out ship. And we go, “you sons of”  They go “Look, here’s the deal, our planet is dying, unless you get us off here”, but the idea is we’re so far out, run out of air, run out of food, we’re all gonna die,  unless we meet up with another ship, so there’s that chance, we’d meet up with another ship and everything would be okay. I say  look, lets all sleep on it, and tomorrow we decide, and I lock myself in the bridge and I take off, while y’all sleeping and you wake up and you go “what have you done”. It’s too late to go back, and we can’t go back and we’re on our way out, we never meet any ship, so we’d have all died, we were akl going to vote, so Captain Mal takes the decision away from everybody so it’s no one’s decision to kill those people but his.

bleedingcool

L’idea di Nathan è S P E T T A C O L A R E! Perfetta  per Mal. Sarebbe stato davvero interessante vedere un episodio come questo.

Momento LOL durante la convention al ComicCon. Chiedono a Whedon quanto erano importanti quegli specifici attori, come Summer Glau nel ruolo di River. La ragazza scherzosamente dice che il creatore non può più cambiare idea, ormai l’ha scritturata. La reazione…

Joss: Sure? George Lucas could. He could digitally make you a bantha.

Shiny! 😀

Read Full Post »

The Avengers

Ieri ho visto The Avengers. Io amo Joss Whedon.

Scoppiata a ridere quando Thor ha chiesto a non ricordo chi “Vorresti il mio martello?”. Avendo la frase dell’immagine qua sotto in mente l’ho trovato molto comico.

Ditemi che c’è qualcuno che riesce a cogliere questo Jossover qua sotto, please!!!

Quando esce Much ado about nothing??? E Cabin in the woods??? Io amo Joss Whedon!!!

Read Full Post »

No, Matrix, a cuccia, ti ho detto! Non puoi essere tu. No, non insistere. No, sì, lo so che il combattimento in metropolitana è una gran figata, ma tu hai già avuto il tuo giorno di gloria. No, non mi interessa se ti meriti più giorni di gloria, qui stiamo cercando di var valere l’uguaglianza (“Qui vige l’uguaglianza, non conta un c***o nessuno”). So, STFU!!!

Ok, ora che Matrix si è messo nella sua cuccia con il broncio, possiamo andare avanti. Film col miglior combattimento. Sono tentata di citare Il diario di Bridget Jones, con l’imbarazzante scontro fra Mark Darcy e Daniel Clever (“Una rissa. Una rissa vera!”), ma passerò a qualche combattimento più serio.

Escluderò il combattimento fra Darth Vader e Obi-Wan di Guerre stellari perché, in relazione ai nuovi film, è abbastanza ridicolo, sono impacciatissimi 😄

Cosa? Che c’è Matrix? Che vuoi dirmi?
No, no, il combattimento coi cento agenti Smith non lo metto. No, anche se è in un sequel, lascia perdere. Torna a cuccia!
Che testardo…

La verità vera è che un combattimento che mi piace è quello di Jackie Chan contro i ragazzini nell’ultimo Karate Kid, solo che… se è pur vero che lui non li colpisce direttamente, ma fa in modo che si facciano del male a vicenda, il difetto di quella scena (che trovo davvero ben coreografata) e di quel film è l’esagerata violenza fra ragazzini. Ho trovato il film molto simpatico, ma quella cosa mi ha infastidita parecchio >.<

Quindi, dopo tutte queste citazioni, metterò un film con una scena di combattimento abbastanza breve e non particolarmente brillante, giusto per fare pubblicità 😄

Serenity di Joss Whedon

Diciamocelo, a livello cinematografico questo film non è niente di eccezionale e non lo reputo all’altezza della splendida serie tv (c’era da aspettarselo). Resta il fatto che se avete visto l’incompiuta Firefly, questo è una sorta di seguito/epilogo. Cambia un po’ lo spirito, ma si fa guardare.
Punto di forza sono i personaggi. Non si ha mai un quadro completo di quello che sono, il loro passato è in gran parte un mistero. Chi erano prima di far parte dell’equipaggio/famiglia della nave di classe Firefly chiamata Serenity (che richiama, casualmente, la battaglia di Serenity Valley, quella in cui Mal e i suoi browncoats sono stati sconfitti dall’Alleanza e abbandonati)? Come se la cavavano? Qualcosa di ognuno lo si viene a scoprire, ma mai tutto (anche perché hanno tagliato il telefilm a metà e non è mai stato concluso, quindi per sapere cosa facesse il pastore Book devo comprarmi il fumetto). Con Joss Whedon si sa che tutti sono lì per una ragione, ma la ragione non è sempre evidente.
In ogni caso, il capitano Malcolm Reynolds è un personaggio che adoro, per le sue luci ed ombre, per la sua determinazione e perché sa fare delle scelte (cosa in cui io non sono particolarmente brava). Il fascino dell’uomo di potere… Per questo è stato molto strano che nel film, uno dei nodi è proprio l’insicurezza di Mal sul suo ruolo… mah…

Passiamo alla scena di combattimento. Protagonista è River, ragazza che si impara a conoscere nel procedere degli episodi e che cambia nel tempo. Non so bene cosa dire o cosa no, per non spoilerare troppo, chi non vuol sapere non continui a leggere. Comunque River è una sorta di macchina da guerra, cosa che nessuno si aspettava, e in un bar inizia, inspiegabilmente, a far rissa con tutti mentre Mal e Jayne stanno trattando un affare.

Questa qua sotto è la versione ricreata da dei tizi che non so chi siano. Summer Glau, la giovane che interpreta River, è una ballerina e ha girato personalmente il combattimento dopo un po’ di allenamento. La differenza fra le due scene sta nella strana grazia di River: i suoi colpi sono quasi “delicati”, a differenza di quelli incisivi e violenti della versione degli stunt-men sotto.
Comunque potete ammirare lo scorpione alla Trinity e un calcio a lato di una colonna.

Ecchellà… ho nominato Trinity e Matrix è ritornato all’attacco. Scusate, ma devo andare a coccolarlo un po’. Vi lascio con le indicazioni conclusive.

Indicazioni per la visione:
Prima di vedere Serenity guardate Firefly perché ne vale davvero la pena. Joss Whedon sa scrivere sceneggiature divertenti e profonde, dando vita a bei personaggi e creando tra loro curiose relazioni.
Nathan Fillion qui è ancora magro ed è un gran gnocco.
I aim to misbehave!

Read Full Post »

Big damn heroes

Finalmente, dopo due mesi, siamo riusciti a riavere il nostro lettore blu-ray (uno nuovo in realtà, al posto di quello difettoso). Oggi pomeriggio ho fatto una full-immersion nella serie Firefly, di cui ho comprato verso Natale il cofanetto on-line dall’Inghilterra (sia mai che qualcosa di decente arrivi da noi, gorram!). Mi sono sparata i primi cinque episodi uno in fila all’altro. Avevo già visto Firefly in italiano, ma ora ho potuto dedicarmi alla versione in lingua originale (potendo così godere delle esclamazioni in cinese che da noi non sono state inserite perché… guardate, ormai sono rassegnata, si fanculizzino tutte le versioni doppiate, io ormai le serie tv me le guardo in lingua originale (almeno se tengo a quel telefilm, altrimenti non importa). Ringrazio Sky perché offre i film e i telefilm in versione bilingue! Comunque sono uscita fuori tema. Volevo giusto ribadire che questa serie è fantastica. I personaggi e i loro retroscena sono molto affascinanti… valida!

 

Read Full Post »

Quando ho scoperto (via twitter, grazie a Nathan Fillion) che Joss Whedon aveva in serbo qualcosa a proposito di Much ado about nothing non ci potevo credere. Mi piace Shakespeare (sono piuttosto ignorante in merito, non ho visto/letto molto, ma mi piace) e sapere che Joss Whedon, quel geniaccio, aveva preparato una nuova versione di un’opera shakespeariana mi ha sorpresa ed esaltata. E, ciliegina sulla torta, Nathan Fillion interpreta quel folle di Dogberry.

Ecco un’intervista al regista/sceneggiatore dal sito Rookie.

For anyone who has the nerve to be enthusiastic about things, a species I believe is commonly called “nerd” or “geek,” Joss Whedon is like a living embodiment of that presidential slogan about hope. A person might be laughed at in high school for reciting self-motivational mantras with rocket-ship metaphors, but these are the people who have the will and creative juices to go on to make great things, great and thoughtful and awesome things like Buffy the Vampire SlayerAngelFireflySerenityDr. Horrible’s Sing-Along BlogDollhouse, the upcoming Avengers movie, and now, a semi-modernized version of Shakespeare’s Much Ado About Nothing. Here, Joss talks about that homemade project and things of feminist concern, helps me get over myself and my attitude problem about school, and displays the wonderful knowledge and interestingness you gain when you have the nerve to be enthusiastic about things. And so, vote for Obama in 2008! Or…what? I don’t know what I’m saying anymore. Read the interview. Bye.

TAVI: Hi.

JOSS: Hi. I’m so sorry that I’m super late.

Not a problem at all. I’ll just jump right in then.

All right, let’s do this.

So The Avengers was like this huge superhero production, and really exhausting, I would imagine. After making it you should’ve taken a vacation, but instead you made another movie. I wanna know why, and what’s wrong with you.

There is something horribly wrong with me. I admit that fully. I’m not exactly sure how it happened. I was in New York at the end of the shoot ofThe Avengers, in the beginning of September. It had been about seven months since I’d slept for a full night. I was so crazed, and Kai, my wife, and I were talking about the vacation we were gonna take for our 20th anniversary of bein’ sweeties. We had October free, so we were going to Venice. Then we started talking about Much Ado—neither of us can remember how it came up. And Kai was like, “You know what? Make the movie. Venice isn’t sinking that fast.” I said, “Honey, there’s no way I can adapt the script and put it together in a month.” She’s like, “Yes, you can.” So I started talking to people about it. Then I realized how much work it would be and I was like, I have gone insane. This is a terrible idea. But at that point I’d already started getting people to commit, so it was like, I gotta put my head down and do it. It’s one of the weirder decisions I’ve ever made and absolutely the best.

That’s good.

Yeah. What if it turned out the other way!

That would suck.

It was exhausting, but it was the kind of exhaustion that feeds you and makes you strong. I mean, I’m very excited about The Avengers, and I hope people will be like yay! for that film, but you know, you make a movie like that piecemeal, a tiny bit at a time, and then you assemble those pieces, and half of what’s going to be great about the movie is not even built yet, because it’s special effects. And then I get to do this other thing, where I’m shooting by necessity about eight to 10 pages a day of just…meat. All the interactions, all the dialogue, all the silly, all the fun, all the visuals—they’re all there. They’re accomplished by the end of the day. You don’t go, “Oh, excellent! We got him walking into the room. Tomorrow he’ll say a word.” It’s a completely different experience.

You’ve worked with a lot of the actors in Much Ado before, and you filmed it in…I believe I read 12 days? on a shoestring budget and in a single house. Does that kind of seat-of-your-pants spirit come through in the movie at all or will it be like The Avengers: Shakespeare Edition?

[Laughs] It definitely will come through—though hopefully not so much that people go, “Wow, this looks like they shot it fast!” But yeah, it is literally homemade. ’Cause it was my house we shot it in.

Oh, wow!

Yeah. My wife designed the house. She’s an architect. That was another reason we finally decided to make the movie. I was like, I have the space, the whole movie takes place in one location. And I happen to live in it, and it happens to be beautiful. I mean, I’m in love with that house. My only regret was that we didn’t have any kind of rigs or steady cams or anything like that, so I couldn’t move from space to space as much as I wanted to. Because part of what’s beautiful about that house—and what I like about a film—is the flow.

I heard that you used to throw these, like, Shakespeare parties at your house.

They were Shakespeare readings. Shakespeare parties sounds like we all get in the big collars and quilted hose and dance to a lute. It’s just people showing up and reading. We started it years ago with some of the Buffy andAngel people—actors and writers and friends—and it turned into a huge monster of fun. Everybody just enjoyed each other enormously, learned about the text, got to pretend, got to show off a little, and got to make fools of themselves. Then it kinda died down for a while, because we had kids, and everything dies down when you have kids. But during its most fertile period, we did Much Ado with Amy [Acker] and Alexis [Denisof], and it became clear to me that if I was ever going to shoot a version of that play, this is my Beatrice and Benedick. They had both done an enormous amount of Shakespeare onstage, and they were the kind of people that even when they had tiny little parts, they would just blow it up, and not in a show-offy way. When they read Beatrice and Benedick, they were just delightful.

That’s kinda perfect.

It all happened very organically.

Did filming Shakespeare feel different from your normal supernatural and superhero stuff, or did any of the super-blanktactics come in handy?

The most interesting thing to me was that it’s not that different. When you do Shakespeare, you have the burden of trying to make it all make sense. ’Cause some of it just doesn’t necessarily track. But there’s a way that it does, and you sort of have to find that. So I’m like, well, what’s up with Margaret? What’s up with Borachio? And why on earth would Don Pedro say this this late in the scene when it’s already been said? And one by one you figure out these problems, and you go, well, wait a minute, there’s a lot more here than I realized. And what I figured out was that my version of Much Ado is just exactly the way I make my shows and my [superhero] team movies. Everybody gets to step up and explain why they’re there. They get to have their moment, you know, that explains why in their world, they’re the center of this universe. Everybody gets to shine. They are all heroes. Especially Hero.

We have to read a bit of Shakespeare this year, and we did Romeo and Juliet last year, and I had a bit of trouble with it. It’s hard to read and appreciate something when it’s an assignment for school. Any ideas on making it easier? Did you like Shakespeare in high school?

Oh my god yes. Literally my favorite subject. I loved what he had to say, I loved all the darkness, I loved all the strangeness. Hamlet is my favorite—that would be no surprise to anybody who’s hung out with me. But I also found sometimes that I needed someone to interpret it for me. The best thing is to see it. Because there are certain things that don’t make sense until you really understand the context. I would always read a play before I saw a film of it, and I remember reading Henry V before I saw [Kenneth] Branagh’s version, and going, OK, this doesn’t make any sense to me at all. Then I saw the movie and saw, A, where it did make sense and I had missed it; and, B, where Branagh used the fact that it didn’t make sense to create his own emotional through line. Both of those things were life lessons for me. He’s great at making clear to an audience what he’s saying and what he’s feeling, and sort of going beyond the text and saying, here’s why they’re talking about this odd thing in the middle of this very emotional scene. And there’s a good deal of that in my Much Ado. A good deal of finding not just the point of the scene but the life beyond it.

I guess part of it is ’cause the plays are written to be performed. I think my favorite thing about what I have read of Shakespeare is how theatrical it is. Especially A Midsummer Night’s Dream.

He’s playing to an audience, he’s not playing to a reader.

Your Much Ado is a modernized version, right?

It’s modernized in the sense that it takes place today, or in a sort of nethertime. I mean, there are definitely iPhones about, everybody’s dressed rather elegantly, a lot of suits. This was a purely artistic consideration and had nothing to do with the fact that we had no budget and it was BYO costumes [laughs]. But we decided Leonato is clearly like a politician, and he lives the life of an extremely rich politician. One of the things we added is that he has what I refer to as a court photographer, who’s always just there, taking pictures, because everything in the play is a big event, and very important people are always having their pictures taken during big events. But also, the way she’s looking at everyone, and the way we’re looking at everyone—which is very often through glass or in a reflection or distorted—and the way they’re all looking at each other and not really seeing each other is very much kind of the point of the thing. Also, they’re all super drunk, not gonna lie. We sort of referred to it as the Kennedy compound. They’re very privileged, and they party very hard. They’re not responsible people. And everything they do in the play is evil, irresponsible, or just plain ridiculous. So it kind of makes sense that they’re all a little bit in their cups.

Is there anything in it that you think would appeal especially to A Teenage Girl?

It is the first romantic comedy, in the modern sense. Two people who can’t stand each other who are perfect for each other. All the greats—His Girl FridayThe Cutting Edge—all the great romantic comedies have built off of that premise to some extent. There’s a lot of humor. There’s a lot of romance.

I think Beatrice is one of the great female characters that Shakespeare ever wrote. She is extraordinarily witty. And generally speaking, Benedick—he may get the last word in the play, but not generally around her.

There is also an element where everybody behaves like a bunch of teenagers. Status is everything, and everyone’s always forming little cliques and either turning against or trying to help other people, and gossip nearly destroys Hero and tears everything apart. It is a very fraught little world that would be recognizable to anyone who’s ever been in a school.

What I’m saying is, the villain in Much Ado is gossip.

“Everyone’s a hero in their own way” diceva proprio uno dei personaggi di Joss, come lui nell’intervista. Impossibile non pensare ai personaggi di Firefly (che attualmente fanno da sfondo al mio blog) nel discorso sugli eroi e sul fatto che ognuno è in un luogo per un motivo.

Devo decisamente leggere l’opera originale. E, se non ho avuto informazioni errate circa l’uscita, a febbraio devo assolutamente comprare il dvd dello spettacolo di Tennant/Tate su Much Ado.

Read Full Post »

Non ho visto le sue serie di maggior successo, ma AMO quelle che in Italia non si è filato nessuno. Quindi, nonostante ultimamente il mio interesse per i supereroi fosse un po’ andato scemando rispetto all’adolescenza, sapere che Joss Whedon ha sceneggiato e sta dirigendo il film degli Avengers, mi fa sperare che esca al cinema al più presto.

Read Full Post »

Ieri sera ho visto Transformers 3. I primi due non mi erano piaciuti molto, la storia dei robottoni non mi aveva interessata particolarmente ed era (ovviamente) l’aspetto principale. Alcuni autobot erani inutilmente stupidi… mi ricordo i gemelli del secondo (?) e quello piccolino che cattura Micaela. Il linguaggio volgare o gergale in un film può starci, ma in questi era fuori luogo e piazzato male, risultava solo forzato. Quel che mi piaceva dei primi due film era la storia di Sam (amo Shia LaBeouf)… e sua madre che mi faceva morir dal ridere.

Il terzo film… PESSIMO! Durante la prima parte ho sofferto, sono stata tentata più volte di uscire dalla sala (ma è una cosa che non farei mai… un film va visto dall’inizio alla fine), la seconda, quella della guerra a Chicago è  i n f i n i t a.

Parliamo della prima parte.
Il lato “umano” della storia, quello che riguarda Sam, sembrava buttato lì, messo solo perché si deve, ma in realtà chissene. I personaggi della madre e del padre, che sono sempre stati sopra le righe, lo sono ancora di più, ma invece di risultare simpatici come in passato (come ho già detto, lei era una delle cose che reputavo migliori della saga) ora sono solo fastidiosi.
La vaccona Megan Fox è stata sostituita con una modella di biancheria intima (non vado neanche a cercare il suo nome). Quando ho visto il trailer del film, tempo fa al cinema, sono scoppiata a ridere. Questa… ragazza… con le labbra a canotto, la bocca semichiusa… vabbé, avrete avuto anche voi un’idea del perché Michael Bay l’ha scelta. Il film inizia con una parte sullo sbarco sulla luna, poi si torna ai giorni nostri. Prima inquadratura: sedere e gambe di Carly (la ragazza). Al che, già soffrivo per lo squallore. Ovviamente per tutto il film il regista non fa altro che farla girare in minigonna e urlare: “Saaaaaaam!” Qualcuno mi faccia sapere quando quello squallido di Michael Bay avrà superato la pubertà. Allora si potrà discutere con lui, per ora mi sta solo sui nervi.
Personaggi cerebrolesi. Capisco che si vogliano mettere dei personaggi buffi, quello di John Turturro lo è sempre stato e mi sono più volte chiesta perché abbia accettato di fare una parte così imbarazzante. Lo era anche il suo Jesus di Il grande Lebowski, ma spero che nessuno voglia fare un paragone tra le due cose, perché sono due film a livelli decisamente diversi.
Poi mi vedo Wash (al secolo Alan Tudyk), un attore di Firefly e del mitico Il destino di un cavaliere… e fa la parte di un idiota anche lui. C’è un momento in cui mostra la sua “coolness” mettendo fuori gioco una tizia e riusscendo a recuperare delle armi per tenere sotto tiro due persone, ma ovviamente poi si mette a piagnucolare che quello non è il suo io di adesso. Molto meglio parlare con accento tedesco e fare il cagnolino (almeno nella seconda parte recupera un po’ di credibilità!). Vedere il mio Wash (che, va bene, non è che sia un attore di livello con una gran carriera, però…) a fare quella parte mi ha fatto soffrire.
Inoltre mi chiedo: ma perché John Malkovic ha accettato una parte così imbarazzante? In qualche modo richiama quella di Red, ma l’osservazione è la stessa, sono due film diversi. Qui il suo personaggio è solo e semplicemente un “babbo”. E lui sì che è un attore con una certa carriera che non ha bosogno di accettare parti a caso. Ancora capisco Patrick Dempsey che fa una parte normale: se ti piace la saga e vuoi farne parte, sta a te decidere di partecipare, ma la scelta di Malkovic non me la spiego…
I robottoni. Quello nuovo, Sentinel [SPOILERSPOILERSPOILER] fin dall’inizio mi ha convinta poco e infatti… tac… è un traditore. Sarà stato per la voce da cattivo, per i baffi, per non so che… si poteva intuire che non era dal lato dei buoni. [fine SPOILERSPOILERSPOILER]. I cattivi sono supercattivi con manie di onnipotenza e i buoni sono superbuoni che vogliono libertà e uguaglianza. Quanti anni hanno gli spettatori? Otto? Non c’è niente di meglio? Un po’ di sfumature, giustificazioni, luci ed ombre? No, va bene. Questo è quello che ci dà Transformers.

Passiamo ora alla seconda parte.
Guerra fra Decepticon e Autobot+umani a Chicago. Nient’altro, non ci saranno altri punti sulla seconda parte perché è tutto ciò che c’è. Quanto dura questa scena? Trecento ore? N o n  f i n i s c e  m a i. Non sto a questionare sugli effetti speciali: fantastici e tutto quello che volete e non mi metterò a negarlo. Però questa parte l’ho trovata davvero troppo lunga. E secondo me mancavano delle scene… non so se non siano neanche state girate o se le abbiano tolte dal montaggio per non far diventare Transformers 3 il film più lungo della storia del cinema… fatto sta che dei pezzi non c’erano (ah no, mi è venuto in mente un secondo punto sulla seconda parte, quindi ce ne sarà un altro). Optimus dice che Shockwave (? Scusate, mo’ non mi ricordo tutti i nomi. Quello coi megatubi-Tremors che abbracciano il grattacielo… Che poi? Ma come fa ad essere così grosso e figo? Perché ce n’è uno solo come lui?) gli ha tolto il rimorchio che ha su la roba che gli permette di volare, indi per cui dice agli altri di distrarlo e noi li seguiamo nell’azione. Dopo un po’ rivediamo il nostro Prime preferito svolazzante fra i palazzi della città dell’Illinois. Vabbuò, diamolo per scontato che sei tornato a prenderlo. Poi lo vediamo appeso a dei cavi (mi è stato detto che si è visto quando ci si è impastato, ma dopo mezz’ora di guerra me lo sono persa)… scena dopo è libero. Lo diamo ancora per scontato? Diamolo per scontato. Bumble B salva Sam e il suo amico soldato biondo che stanno cadendo. Nella scena dopo è catturato dai Decepticon. Allora, le possibilità sono due: o nel montaggio hanno deciso di fottersene di illustrarci quel che succede, oppure quella scena era così piena di esplosioni, spari e corse che non ci ho più capito niente ad un certo momento perché avevo già visto e rivisto di tutto. In ogni caso NON mi prendo la completa responsabilità per non aver capito tutto.
Gli Autobot sono morti? [SPOILERSPOILERSPOILER] Ma chi ci crede??? Non sono mai partiti e lo sappiamo tutti. Va bene, ormai Hollywood ha dei cliché triti e ritriti, non è un problema solo di Transformers, ma il punto è che… perché dovei credere al fatto che sono morti? Nessun personaggio dedica cinque minuti a piangerli, uno sguardo al massimo, neanche una lacrima per farci venire il dubbio che ci sia qualcuno che soffre davvero per i loro amici.  Se fossero morti davvero, questi eroi di metallo, avrebbero avuto la loro musica epica di sottofondo, delle scene in silenzio di genete che si strugge dal dolore e si sente perduta. Non ci sono state? Allora di che ci preoccupiamo? Molto meglio il momento in cui si crede che sarà Bumble B a morire, perché lì la domanda me la sono fatta (anche perché forse avevo letto da qualche parte che sarebbe morto). Sam piange (sia lode a Shia!), vuole lanciarsi a salvarlo… poi sopravvive, ma meno male perché gli vogliamo bene. [fine SPOILERSPOILERSPOILER]

Capiamoci: certo, Transformers è un film d’azione per maschietti, non mi potevo aspettare un film impegnato, con sceneggiatura da Oscar e interpretazioni da Palma d’Oro. Che ti lamenti a fare?
Ma che vuol dire? A me piacciono i film d’azione, i pugni, le sparatorie, qualche “tamarrata” qua e la me la vedo volentieri. John McLane è un figo e Machete mi ha divertita moltissimo. Ma le cose vanno fatte con un certo rispetto per gli spettatori e per la propria intelligenza. Questo film l’ho trovato PESSIMO.
Ho riversato tutti il mio disprezzo in questa recensione come il passato avevo buttato il mio amore in altre. E’ stato un commento non molto distaccato e professionale, ma essendo il mio blog credo di aver libertà di parola.
Se qualcuno ha delle argomentazioni opposte alle mie sarei curiosa di sentirle.

Read Full Post »

Older Posts »