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Archive for 28 febbraio 2012

Film preferito in una lingua straniera. Credo che escluderò anche l’inglese, tanto tutti i film che ho scelto finora sono in quella lingua. Avevo già iniziato a preparare un post su un film tedesco, che quindi non citerò. Un film europeo che trovo favoloso è:

Il favoloso mondo di Amélie di  Jean-Pierre Jeunet

Protagonista indiscussa, Amélie Poulain, ragazza sognatrice innamorata delle piccole cose.

A Parigi la giovane Amélie (Audrey Tautou) lavora come cameriera in un caffè di Montmartre, il “Café des 2 Moulins”, e vede la propria vita trascorrere serena, tra una visita all’anziano padre vedovo e alcuni piacevoli passatempi (spezzare la crosta della crème brûlée col cucchiaino, far rimbalzare i sassi sul Canal Saint-Martin, immergere le dita nei legumi, ecc.) che riempiono la sua quotidianità.

Amélie si mette in testa di diventare una sorta di paladina, di aiutare le persone che le vivono attorno, anche senza conoscerle davvero. L’uomo di vetro, il bambino della scatola, l’assistente dell’ortolano, il padre, il non vedente, l’uomo delle fototessere… tutti questi personaggi entreranno nella vita di Amélie, chi solo di passaggio e chi più a lungo e lei cercherà di aiutarli in maniere uniche (il nano da giardino è un esempio). Scene da lucciconi, a parer mio, ma dipende dalla sensibilità personale. Amélie cerca di vivere tutto con profondità, di essere utile. I suoi film mentali sono fantastici!
Lo, so, sono stata un po’ vaga, ma non mi andava di rovinare la sorpresa.

Avevo pensato di mettere questo film anche quando si parlava di miglior colonna sonora, ma poi ho deciso di lasciarlo per oggi. Le musiche di Yann Tiersen sono bellissime, la fisarmonica è qualcosa di romantico perfetto per l’atmosfera sognatrice, colorata e un po’ retrò del film.

Indicazioni per la visione:
Ritengo questo film uno dei più belli che abbia visto.
Ha vinto 5 Oscar, tra cui gli importanti Miglior film straniero, Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia.
E’ un po’ particolare, il regista Jeunet ha uno stile suo, ma io lo trovo… favoloso!

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